
Napoleone lo circondo’ con uno
storico assedio di dodici giorni che fu anche il battesimo del
fuoco del giovane Stendhal, Camillo Benso Conte di Cavour vi
soggiornò durante la giovinezza, prima di decidere di
abbandonare la carriera militare per quella politica. Il Forte
di Bard, fortezza di sbarramento di primo Ottocento presidia una
rocca situata in Val d’Aosta la cui fortificazione risale ad
epoca romana e poi medievale: oggi rappresenta un modello di
rigenerazione di un patrimonio storico trasformato in centro
culturale, turistico e di divulgazione, meta ogni anno di oltre
220 mila visitatori.
Una sfida avviata nel 2006 che taglia il traguardo dei vent’anni
nel 2026. “Il ventennale del Forte di Bard rappresenta un
traguardo significativo per il turismo e l’economia della Bassa
Valle d’Aosta” spiega la Presidente del Forte di Bard, Ornella
Badery sottolineando che la sua apertura, “una scommessa”, ha
trasformato un’area di transito all’ingresso della Regione di
135mila abitanti in una destinazione culturale partendo
pressoché da zero. Meta che è riuscita a cambiare “la
destinazione economica dell’area” prima disseminata di piccole
imprese fornitrici di Fiat e Olivetti poi andate in crisi. “In
questi vent’anni il Forte di Bard ha attirato oltre cinque
milioni di visitatori con mostre d’arte, festival
enogastronomici ed eventi culturali e di intrattenimento
valorizzando un bene monumentale di grande fascino” con un
impatto economico sul territorio. Il Forte “ha contribuito a
trasformare la Bassa Val d’Aosta da un’economia più industriale
e agricola in una destinazione più turistica e enogastronomica”
dice la Presidente.
Per Badery la strategia futura, delineata nel corso di un
incontro in occasione del ventennale, si basa su tre pilastri:
il primo è il radicamento territoriale, guidando una rete
turistica integrata; il secondo è rappresentato dalle alleanze
culturali con musei, università e centri di ricerca, per
continuare a creare una rete tra istituzioni che metta al centro
la montagna e le sue fragilità; il terzo aspetto è la
destagionalizzazione dei flussi turistici, con un’offerta
diversificata e trasversale ai vari tipi di pubblico che guarda
sempre più al mercato estero vista la particolare posizione
geografica della fortezza, al confine tra Italia, Svizzera e
Francia.
L’offerta espositiva del Forte di Bard si struttura in quattro
spazi museali permanenti e in una intensa programmazione di
mostre nel corso di tutto l’anno, tra cui figura attualmente
quella fotografica sui Ghiacciai di Sebastiao Salgado. “La
fotografia oggi non è soltanto uno strumento di documentazione,
ma un linguaggio capace di stimolare uno sguardo più attento
sulle fragilità del nostro tempo” afferma Sabrina Rossi
Montegrandi, Director of Business Development Afp per Italia,
Malta e Turchia. Da questa collaborazione con la storica agenzia
di stampa francese è nata la mostra ‘Nutrire il mondo’ sulla
sfida globale dell’alimentazione. Tra le novità in arrivo ‘Metamorfosi dello sguardo’ con quadri e stampe che arrivano sia
dalla Val d’Aosta che dalla Francia sul tema ‘Le Alpi
immaginifiche’. A luglio una mostra sul filo di recupero di
inediti di Mario Dondero ‘L’archivio di un partigiano
dell’umano’. Un’altra proposta riguarda la moda con Franco
Moschino da novembre. “E’ un continuo proporre nuove mostre e
attività” osserva Badery: tra di esse ci sono gli eventi
soprattutto in estate che al Forte prevede anche i concerti di
Venditti e Branduardi. E poi l’impegno ambientale che per il
Forte è centrale. “Il Forte di Bard è oggi uno spazio di dialogo
tra scienza, cultura e territorio” spiega Michele
Freppaz,professore ordinario del Dipartimento di Scienze
Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università diTorino. Il suo
contributo alla divulgazione sul cambiamento climatico consiste
nel rendere accessibili e condivisibili le evidenze della
ricerca scientifica, “con particolare attenzione agli ambienti
alpini e i ghiacciai”. Il progetto unisce la ricerca fotografica
a quella scientifica con partiecolare attenzione
all’esplorazione e recupero di archivi .
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Fonte Ansa.it