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Giunta approva le regole per garanzie e finanziamenti dei Confidi

Dopo l’approvazione, alla fine della
scorsa legislatura, della norma regionale concessione di
garanzie e finanziamenti a sostegno delle imprese e dei liberi
professionisti per il tramite dei Confidi, oggi la Giunta ha
deliberato la delibera applicativa.
    Le misure – spiega una nota della Regione – vogliono favorire
l’accesso al credito e il necessario supporto economico alle
imprese e ai liberi professionisti, con sede o unità locali nel
territorio regionale, aderenti ai Consorzi garanzia fidi.
    L’assessore al Bilancio, Finanze e Politiche creditizie, Mauro
Baccega, si dice “molto soddisfatto” per questo primo
provvedimento a sostegno di liberi professionisti e imprese
operanti in Valle d’Aosta poiché “l’obiettivo delle politiche
creditizie verte sempre sulla logica del sostegno alle imprese,
assieme ad altri attori come Finaosta, i Confidi e le
Associazioni di categoria. È responsabilità di questa
amministrazione essere un interlocutore accogliente e di
supporto nei confronti delle PMI, che rappresentano la spina
dorsale del sistema economico regionale”.
    La garanzia può essere richiesta per tutte le tipologie di
finanziamento per le quali i Consorzi rilasciano garanzia
fidejussoria, al fine di ottenere nuovi finanziamenti da parte
delle banche convenzionate con i Consorzi stessi. La garanzia
sui fondi regionali sarà pari al 60% dell’importo finanziato
dalla banca, alla quale andranno ad aggiungersi ulteriori
garanzie sui fondi della Chambre Valdôtaine (10%) e sui fondi
del Confidi (20%), per una garanzia complessiva pari al 90%
dell’importo finanziato.
    I finanziamenti sono invece diretti agli investimenti produttivi
e infrastrutturali e ai fabbisogni di liquidità. I finanziamenti
per spese di investimento hanno un importo massimo di 100.000
euro e una durata fino a 96 mesi, mentre i finanziamenti per
liquidità hanno un importo massimo di 50.000 euro e una durata
fino a 60 mesi. L’utilizzo dei fondi regionali è a tasso zero e
copre fino all’80% dell’importo erogato, cui si aggiunge un
importo non inferiore al 20% erogato dai Confidi alle condizioni
applicate dagli stessi. Entrambi i benefici sono concessi in
regime “de minimis”. Le domande devono essere presentate
direttamente ai Confidi.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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