
E’ attesa tra sabato e domenica
prossima – secondo quanto si è appreso – la fine dei lavori per
la messa in sicurezza dell’autostrada francese A43:
l’interruzione della viabilità, dopo la frana da 10 mila metri
cubi caduta il 27 agosto scorso in Maurienne, ha portato alla
chiusura del traforo stradale del Fréjus ai mezzi pesanti. Nei
giorni seguenti i camion, insieme a molte auto, si sono
riversati al traforo del Monte Bianco, congestionandolo. Con
l’obiettivo di non bloccare gli scambi con la Francia, la scorsa
settimana è quindi stato deciso di rinviare la chiusura per
lavori che era prevista proprio al Bianco dal 4 settembre fino
al 18 dicembre.
La commissione intergovernativa italo-francese, che si
riunirà domani pomeriggio da remoto, sarà chiamata a decidere se
far slittare di un anno l’ammodernamento della volta della
galleria tra Courmayeur (Aosta) e Chamonix (Francia) o far
partire i lavori non appena il Fréjus sarà riaperto ai camion.
Intanto torna a farsi sentire la pressione al traforo del
Monte Bianco. Al momento sul pedaggio italiano l’attesa è di due
ore, su quello francese di un’ora e 45 minuti. Ma i veicoli
pesanti devono stazionare anche 90 minuti all’area di stoccaggio
di Pollein (Aosta) e due ore in quella di Passy (Francia).
Domani la situazione potrebbe essere peggiore, almeno sul
versante francese, per via della giornata festiva in Svizzera
(Jeûne Genevois) che porterà “numerosi automobilisti sulla rampa
di accesso al tunnel per raggiungere l’Italia”, comunica la
prefettura dell’Alta Savoia (Francia), raccomandando di seguire
itinerari alternativi.
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Fonte Ansa.it