
“Una legge barzelletta”: così le consigliere regionali Erika Guichardaz e Chiara Minelli (Pcp) definbiscono la proposta di legge approvata dal Consiglio Valle in merito al futuro della ferrovia valdostana. “Nella primavera 2021, subito dopo l’inserimento del progetto di elettrificazione della tratta ferroviaria Ivrea-Aosta nell’elenco delle opere finanziate dal Pnrr, nello sciagurato tentativo di sminuire tale importante scelta sventolando la bandiera dell’alternativa dell’idrogeno – si legge in una nota – autonomisti-Pd e leghisti si trovarono uniti in Consiglio regionale nel sostenere una maldestra proposta di legge presentata dal consigliere Restano.
La proposta non aveva neppure copertura finanziaria, come venne rilevato in commissione e in aula, ma venne comunque approvata.
Di lì a poco, in sede di controllo sulla legittimità della legge, lo Stato aveva puntualmente segnalato che la norma sarebbe stata impugnata, se la Regione non fosse intervenuta celermente per sanare la mancata indicazione della copertura finanziaria dei 22.000 euro previsti dallo studio per perorare la causa dell’idrogeno nel trasporto ferroviario. Ne derivò la necessità di presentazione di un secondo testo e una seconda approvazione in Consiglio regionale che avvenne il 25 ottobre 2021, con una copertura quanto mai discutibile ed incerta”.
“Apprendiamo infine oggi da fonti di stampa – concludono – che nella ‘Relazione sulla tipologia delle coperture finanziarie adottate nelle leggi regionali approvate nell’anno 2021 e sulle tecniche di quantificazione dei relativi oneri’ della Corte dei Conti si afferma che anche la copertura della legge, nel frattempo entrata in vigore, è illegittima. Per fortuna il progetto di elettrificazione è andato avanti, ci sono le risorse, c’è un progetto definitivo, c’è una tempistica definita. I sabotatori questa volta hanno perso la partita ed anche ignominiosamente”.
Fonte Ansa.it