
A causa di un “provvedimento disciplinare” era stata allontanata dal Centro regionale di istruzione degli adulti e quindi non aveva potuto sostenere l’esame di Stato al termine dell’anno scolastico 2022/2023. La donna si è però rivolta al Tar della Valle d’Aosta che,in sede cautelare, l’ha ammessa “con riserva” alla sessione straordinaria dell’esame di Stato prevista il 13 e 14 settembre prossimo.
“Ritenuto – si legge nell’ordinanza del Tar – di accogliere l’istanza di produzione documentale tardiva formulata da parte ricorrente. Atteso che le doglianze non appaiono manifestamente infondate e la complessità delle questioni dedotte rende necessario un approfondimento nella fase di merito. Considerato che sussiste il pregiudizio grave e irreparabile e che, anche nell’ottica di un corretto bilanciamento degli opposti interessi, l’istanza di sospensione cautelare dei provvedimenti impugnati debba trovare accoglimento”.
La Regione Valle d’Aosta e il ministero dell’Istruzione e del merito si sono costituiti in giudizio.
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