
Crescono i disturbi del
neurosviluppo diagnosticati nei bambini valdostani: nel 2025
l’Azienda Usl ha registrato un incremento dell’8,5% delle
prestazioni erogate ai minori (41.021) rispetto al 2024
(37.850). Anche sul versante scolastico emergono segnali
preoccupanti: nell’anno scolastico 2024/2025 ai servizi di
riabilitazione dell’area territoriale sono pervenute 403
richieste di supporto persospetti disturbi del linguaggio,
dell’apprendimento e problematiche di natura psicomotoria. “I
dati che stiamo registrando – spiega Antonella Lacroix,
responsabile delle Professioni della riabilitazione aziendali
dell’Ausl – possono essere definiti allarmanti. Da qui
l’obiettivo di creare una rete di prossimità sul tema per
intervenire nei primi mesi di vita: sostenendo i genitori nel
riconoscere il valore dei piccoli gesti quotidiani, che
rappresentano la base dello sviluppo comunicativo e
psicomotorio, promuoviamo una cultura della prevenzione e
dell’osservazione precoce, fondamentale per intercettare
tempestivamente eventuali fragilità”.
L’Azienda Usl ha ora avviato il progetto ‘Crescere insieme’ per
la promozione dello sviluppo del linguaggio e delle abilità
psicomotorie nei bambini nei primi anni di vita, in particolare
tra i 12 e i 18 mesi.
Le famiglie riceveranno, tramite i pediatri di famiglia, una
lettera informativa di invito a partecipare a incontri di
gruppo, dove i professionisti della riabilitazione, logopedisti,
fisioterapisti e neuropsicomotricisti ed esperti di età
evolutiva forniranno consigli pratici per una corretta crescita
delle capacità di parlare e muoversi nei bimbi e per prevenire
la possibile insorgenza di disturbi del neurosviluppo.
Per Hélène Impérial, direttrice di Area territoriale “investire
nella prevenzione e nell’accompagnamento precoce significa
rafforzare la rete dei servizi territoriali e costruire percorsi
di cura sempre più vicini ai cittadini, a partire dai primi anni
di vita, fase decisiva per lo sviluppo armonico del bambino”.
L’assessore alla sanità Carlo Marzi, evidenzia: “Saper fare rete
per investire sulla genitorialità consapevole e il benessere dei
bambini è una nostra priorità che riteniamo centrale anche per
rafforzare fiducia e sicurezza in un contesto che vede sommare a
ciò che comporta l’era digitale una crescente frammentazione
familiare e un progressivo calo delle nascite, tutti fenomeni
che sono possibili da contrastare solo lavorando insieme e con
gli stessi obiettivi”.
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Fonte Ansa.it