
“Consolidare il posizionamento strategico al centro dell’economia della Valle d’Aosta, rafforzando i principali ambiti di operatività in attuazione delle strategie di sviluppo definite dalla Regione. Efficienza operativa, ampliamento dello spettro di operatività, consulenza qualificata al socio per continuare a promuovere lo sviluppo economico e sociale del territorio”. E’ quanto si propone il Piano industriale 2026-2028 del Gruppo Finaosta, che comprende Finaosta spa (la finanziaria regionale) e Aosta Factor spa, presentato oggi pomeriggio agli organi di informazione.
“Gli obiettivi strategici della società – è spiegato in una nota – si sviluppano tramite tre direttrici: credito, partecipazioni e servizi, people and environment. Nell’ambito del credito, saranno sviluppate iniziative di digitalizzazione ed efficientamento dei processi, finalizzate ad incrementare il sostegno finanziario al territorio offrendo nuovi prodotti di finanziamento”. Inoltre “Finaosta proseguirà nel rafforzamento dell’area partecipazioni, valorizzando le società controllate e valutando nuove opportunità di investimento. Sarà poi ampliata l’offerta di servizi al socio Regione.
L’attuazione del Piano avrà luogo dedicando grande attenzione alle risorse umane e alla sostenibilità, attraverso politiche di attrazione e retention delle professionalità, anche con nuove forme di collaborazione con l’Università della Valle d’Aosta”. Gli Obiettivi 2028: “crediti erogati 100 milioni di euro, esposizione creditizia complessiva superiore a 800 milioni di euro, di cui 500 milioni a favore di privati, margine di intermediazione 20,7 milioni di euro, Cet 1 Ratio (indice di solidità) previsto al 31,9%, utile netto 2,9 milioni di euro”.
‘’L’obiettivo principale di Finaosta è di favorire lo sviluppo del territorio. A differenza delle altre società per azioni, Finaosta non ha come suo obiettivo quello di massimizzare i profitti e dividerli” ha spiegato il presidente di Finaosta, Marco Linty. Il presidente della Regione, Renzo Testolin ha poi sottolineato: ‘’Come socio, a nome del Governo regionale, posso esprimere soddisfazione per l’operato fatto finora dalla governance, dando risultati importanti per il territorio. Gli obiettivi di questo piano sono obiettivi per il territorio. Non dobbiamo dimenticare la qualità del credito che diamo. L’aumento dei mutui non è fine a sé stesso indice di positività, lo è nel momento in cui fa crescere una regione, fa crescere un’azienda’’. Infine il direttore della finanziaria della Regione, Mattia Sisto ha spiegato: ’’A livello di privati, le insolvenze sui mutui sono praticamente rare, qualcosa in più invece per le aziende, ma si parla di casi molto rari. Questo è indice di un’economia sana’’.
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Fonte Ansa.it