
“E’ sbagliato continuare ad addossare le colpe sulla legge casa, quando il permesso a costruire e la pianificazione del territorio spetta al Comune.
Ancora più grave è non assumersi la responsabilità di una scelta urbanistica sbagliata e secretare una commissione. Il Comune renda pubblico il documento presentato dal presidente della commissione edilizia in quinta commissione e risponda alle domande poste”. Così in una nota Valle d’Aosta aperta sul contestato condominio previsto di fronte all’Arco d’Augusto, all’imbocco di via Sant’Anselmo a Aosta.
“È inutile – si legge in una nota – che il Comune finga di non avere responsabilità sull’autorizzazione del condominio perché, dalla discussione avvenuta in Consiglio comunale è emerso con chiarezza che è il Comune ad avere consentito il tetto piano senza lose in centro è il Comune, che ha deciso di fare la commissione a porte chiuse per non renderla trasparente, ed è il Comune che ancora una volta ha deciso di non rispondere alle domande poste dalla commissione edilizia e quindi è inutile scaricare le responsabilità: è responsabilità del Comune aver autorizzato il condominio ‘vista mare’ sull’arco d’Augusto”.
Secondo Valle d’Aosta aperta “a differenza di quanto emerso nella nota diffusa” dal Comune, l’amministrazione comunale “in diverse occasioni ha convocato la commissione edilizia alla presenza dei progettisti/committenti dell’opera e dei dirigenti comunali e regionali, non rimanendo quindi estranea all’iter autorizzativo”. Inoltre “per la Commissione edilizia i volumi potevano essere mantenuti quindi non erano gli aumenti volumetrici previsti dalla legge casa del 2009 il problema”.
Fonte Ansa.it