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Commissione Paritetica, respinta mozione della minoranza

Con 19 voti di astensione e 15 a
favore il Consiglio Valle ha respinto una mozione della
minoranza che voleva impegnare il Presidente della prima
Commissione a promuovere un approfondimento sulle criticità
legate all’iter di approvazione delle norme di attuazione dello
Statuto speciale, sulle modalità di funzionamento della
Commissione paritetica Stato-Regione Valle d’Aosta e sulla
trasparenza dei suoi atti.
    “Le norme di attuazione sono previste dall’articolo 48bis dello
Statuto speciale – ha spiegato Chiara Minelli (Avs) – ma l’iter
di approvazione non sta producendo i risultati attesi e numerosi
dossier faticano ad arrivare a conclusione. Occorre fare
chiarezza, perché le norme di attuazione sono lo strumento
attraverso cui si realizza la nostra Autonomia: è quindi
necessario disporre di procedure precise e tempistiche definite.
    L’approfondimento potrebbe rappresentare un’occasione per
formulare proposte utili a ottenere uno strumento più efficace.
    Riteniamo che la Commissione possa svolgere un ruolo importante
di contributo e di lavoro comune su questo tema. È un peccato
che la mozione non sia stata accolta, perché ancora una volta
non si riconosce alla Commissione un ruolo costruttivo su una
questione ritenuta rilevante da tutti”.
    Il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha osservato: “Sul
piano procedurale delle norme di attuazione, esiste una certa ‘insofferenza’, condivisa anche da parte nostra, quando i testi
approvati dalla Commissione paritetica non trovano poi la loro
conclusione. Si tratta di un problema ricorrente e trasversale
alle Regioni a Statuto speciale, che abbiamo condiviso anche
recentemente e che ha portato alla predisposizione di un
documento poi approvato in sede di Conferenza delle Regioni, con
la richiesta di un intervento di semplificazione per rendere il
percorso delle norme di attuazione più lineare ed efficace,
evitando duplicazioni di pareri”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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