
“Bisogna accantonare ogni logica di
lottizzazione e designare una persona che abbia buona conoscenza
delle materie che verranno discusse e possieda al contempo
un’ampia e adeguata competenza”. Lo scrive in una nota Progetto
civico progressista in merito alla nomina di un rappresentante
della Regione nella Commissione paritetica Stato-Regione, che
elabora gli schemi di norma di attuazione dello Statuto.
“È una decisione rilevante – sottolineano le consigliere Erika
Guichardaz e Chiara Minelli – perché numerosi e importanti sono
i temi di cui la Commissione paritetica si deve occupare e che
riguardano la scuola valdostana, il Conservatorio, i Vigili del
fuoco e il Corpo forestale, la concessione per la rete di
distribuzione dell’elettricità, le concessioni per le grandi
derivazioni d’acqua. Temi tutti di estrema rilevanza, ma non c’è
dubbio che oggi una particolare attenzione e priorità deve
essere data alla norma di attuazione per le concessioni di
derivazione d’acqua, che in gran parte scadranno nel 2029. Una
questione su cui, attualmente, la Regione è priva di potestà
normativa. Si tratta di un elemento fondante dell’Autonomia
regionale”.
Il gruppo Progetto Civico Progressista presenterà all’esame del
Consiglio regionale una specifica iniziativa su questo punto.
“Quanto al rappresentante valdostano da designare – prosegue la
nota – occorre evitare la ripetizione di discutibili nomine
fatte negli anni scorsi che hanno reso debole la voce della
Valle d’Aosta all’interno della Commissione”. Secondo Pcp “sarebbe opportuno verificare con attenzione l’eventuale
disponibilità delle persone che hanno avuto un ruolo attivo nel
momento dell’istituzione della Compagnia valdostana delle acque
(Cva), anche perché è ai principi ispiratori di tale operazione
che occorre far riferimento: è necessario che Cva torni alla sua
mission iniziale, da cui si sta improvvidamente allontanando, e
per questo è importante il tipo di norma di attuazione che sarà
varato”.
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Fonte Ansa.it