
La nuova PAC- PSR, lo Sviluppo
rurale, la certificazione, la tutela e la promozione del
prodotto valdostano, la gestione delle risorse idriche, la
semplificazione amministrativa, i servizi che riguardano la
multifunzionalità, il tema della fauna selvatica e i grandi
carnivori. Su questi dossier la Coldiretti della Valle d’Aosta
ha incontrato i rappresentanti delle liste alle prossime
elezioni regionali chiedendo di “mettere l’agricoltura al centro
delle politiche regionali per i prossimi 5 anni”.
L’agricoltura in Valle d’Aosta si estende su 65.000 ettari e
impiega oltre 1.820 addetti e contribuisce al valore aggiunto
dell’economia regionale nella misura dell’1,4%. Nel 2023 il
valore aggiunto dell’agricoltura valdostana è stato di 69,3
milioni di euro, il 10% in più del 2022.
“Il nostro settore sta attirando sempre più giovani, l’indirizzo
di prevalenza delle aziende agricole condotte da giovani in
Valle d’Aosta è zootecnico, con produzione di latte destinata
alla realizzazione di Fontina Dop, la superficie aziendale media
è pari a 25 ettari”, hanno spiegato Alessia Gontier, presidente
di Coldiretti Valle d’Aosta, e Elio Gasco, direttore regionale.
“Auspichiamo che chi governerà la nostra Regione attivi
politiche per aumentare il trend positivo che ha intrapreso
questo settore – spiegano – continuando ad incentivare anche
l’imprenditoria giovanile e dando sostegno alle progettualità
economiche di filiera che giocano un ruolo primario
nell’agricoltura di oggi e di domani, in modo che permettano di
ben adattarsi alla società in cui cambiamento è veloce,
vorticoso e frenetico”.
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Fonte Ansa.it