
(ANSA) – AOSTA, 15 APR – I dipendenti della Cogne Acciai
Speciali hanno dato il via libera al lavoro anche di domenica.
Nel referendum indetto dalle Rsu hanno votato 935 persone su
1140 aventi diritto e riguardava l’intera ipotesi di contratto
integrativo, non solo la parte sui turni domenicali. Hanno
votato per il sì 691 persone e per il no 234. Cinque le schede
bianche e altrettante nulle.
“Il domenicale è il punto più spinoso del contratto
integrativo – commenta Fabrizio Graziola, della Fiom – e
comprende molti aspetti, che possono piacere o meno. La nuova
proprietà taiwanese era stata chiara fin da subito: acquisivano
ma volevano che la produzione fosse tutta la settimana. Volevano
21 turni, abbiamo detto che erano inaccettabili”.
L’accordo prevede 20 turni, con i dipendenti della aree a
freddo al lavoro due domeniche al mese. “Il turno 14 – 22 è
quello che crea, dal punto di vista familiare, più problemi. È
un salto culturale: molti lavoratori non sono abituati a
lavorare il sabato notte o la domenica. Non ci saranno però più
straordinari obbligatori e abbiamo fatto introdurre la riduzione
dell’orario di lavoro: la domenica chi fa il turno dalle 6 alle
14 finirà a mezzogiorno, e sarà pagato per otto ore. Il turno di
notte inizierà alle 23 e non alle 22”, prosegue Graziola.
Sul contratto integrativo nel complesso “siamo soddisfatti –
aggiunge Graziola – abbiamo ottenuto maggiorazioni non
indifferenti, oltre ad equiparare gli straordinari e
maggiorazione del domenicale per manutentori e parte produttiva.
Rispetto agli impiegati potranno fare due giorni in smart
working e abbiamo diminuito da 36 a 24 mesi la tempistica per
l’eventuale passaggio da tempo determinato a fisso”.
L’azienda “ha un piano di investimenti di 100 milioni di euro e
un piano di assunzioni – conclude Graziola – ora resta da capire
per quanto tempo e quanti dipendenti saranno coinvolti nei turni
domenicali”. (ANSA).
Fonte Ansa.it