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Cime bianche: Rete civica, da Bertschy e Caveri un’autocrazia

(ANSA) – AOSTA, 09 DIC – “E’ grazie alla petizione popolare,
se la questione Cime Bianche viene affrontata per la prima volta
in modo approfondito dalle Commissioni consiliari e approderà in
Consiglio regionale. E’ chiaro che gli assessori Luigi Bertschy
e Luciano Caveri non gradiscono l’impegno civico dei valdostani
e che apprezzano unicamente le platee plaudenti ove loro possono
pontificare. Autocrazia alla valdostana”. Così Rete Civica in
una nota dopo che i due assessori “appartenenti al gruppo
Alliance valdôtaine – Vda Unie, nel nome del popolo valdostano e
di ‘maîtres chez nous’ hanno fatto a gara nel cercare di
denigrare il Club alpino italiano, colpevole di aver dato voce a
oltre 2.300 valdostane e valdostani che ritengono che il Vallone
delle Cime bianche possa essere valorizzato per le tante unicità
che possiede e non sfregiandolo con inutili impianti di
risalita”.
    “Non tocca a noi – scrive Rete civica – prendere le difese
del Cai, ma intendiamo sottolineare l’indecenza di tali uscite
volte ad intimidire e delegittimare chi la pensa diversamente.
    E’ da due anni che il Cai e diverse altre organizzazioni si sono
rivolte alla Regione per chiedere conto di uno studio di
fattibilità ritenuto non conforme alla normativa senza mai
ricevere un cenno di riscontro”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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