
(ANSA) – AOSTA, 29 APR – “La Sezione rileva, allo stato, una
situazione di incertezza che potrebbe determinare ritardi nel
raggiungimento degli obiettivi progettuali nei tempi
prestabiliti, tenuto conto” anche che “la struttura
tecnico-amministrativa attualmente operativa risulta già in
sofferenza a presidiare le attività ordinarie”. Così la sezione
di controllo della Corte dei conti della Valle d’Aosta nella
prima relazione sugli esiti del controllo su ‘Arvier agile. La
cultura del cambiamento”, il progetto pilota in Valle d’Aosta
del ‘Bando borghi’ del Pnrr ammesso a un finanziamento da 20
milioni di euro.
La sezione rileva “ritardi che hanno comportato il mancato
rispetto delle prime scadenze” per otto delle 12 azioni del
progetto e che insieme valgono 10,24 mln di euro. Tra queste
otto anche le cinque denominate ‘Lab’ (dal costo totale di 6,3
mln), per le quali l’Unità di missione per l’attuazione del Pnrr
presso il Mic, in una riunione dello scorso 3 aprile con Comune
e Regione, ha espresso “preoccupazione” perché ad ora “non sono
chiare né le peculiarità né tantomeno le procedure per
addivenire ad una progettualità concreta”. “Preoccupazioni”
anche “sull’avanzamento del progetto che risulta ancora nella
fase di avvio delle progettazioni e di sviluppo delle idee e dei
contenuti”. Per questo “il referente del ministero ha ritenuto
quantomeno necessario ottenere aggiornamenti e delucidazioni”
entro il 30 aprile “in merito a tali attività al fine di fornire
elementi utili a valutare l’ammissibilità al finanziamento e la
sostenibilità delle iniziative”. Il Mic “ha chiarito che detto
onere ricorre sia in capo al Comune, sia alla Regione, in
qualità di soggetto che ha scelto il progetto”. Il 13 marzo il
Mic già non aveva autorizzato un nuovo cronoprogramma (per
l’inizio dei lavori di cantiere non sarebbe rispettata “la dead
line del 30 settembre 2023”). (ANSA).
Fonte Ansa.it