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Approvato Rendiconto Regione Vda, 268 milioni di avanzo

Con 20 voti a favore e 15 astensioni il Consiglio Valle ha approvato il rendiconto generale della Regione autonoma Valle d’Aosta per l’esercizio finanziario 2025.
    Il disegno di legge presenta un risultato di amministrazione al 31 dicembre 2025 pari a 461 milioni e 850 mila euro, che al netto delle quote vincolate e accantonate per legge definisce un avanzo disponibile di 268 milioni che verrà destinato con successiva legge di assestamento per il finanziamento di spese di investimento. Due ordini del giorno sul provvedimento sono stati respinti (il primo chiedeva la costituzione di una Commissione consiliare speciale con l’incarico di procedere all’analisi della situazione della Casinò de la Vallée spa e il secondo sollecitava un audit esterno e indipendente sul sistema di organizzazione e gestione e sulle procedure antiriciclaggio adottate dalla Casinò de la Vallée e chiedeva la convocazione dei soci della Casa da gioco per deliberare il passaggio dalla governance con amministratore unico ad un consiglio di amministrazione composto da tre membri).
    “Il rendiconto – ha detto Eugenio Torrione (Avs) – fotografa anche la difficoltà nel trasformare le risorse in investimenti concreti, molte spese programmate vengono rinviate tramite il Fondo pluriennale vincolato: ciò significa opere finanziate ma non realizzate entro l’anno, una criticità già segnalata anche dalla Corte dei Conti nella passata relazione”. “Il mio auspicio – ha aggiunto – è che il prossimo assestamento di bilancio che deriva dall’avanzo di bilancio 2025 di 268 milioni sia frutto di un confronto costruttivo tra tutti i Consiglieri e non la solita pappa pronta, individuando insieme le priorità. Noi proponiamo di investire nel tema della casa, nella concreta attuazione della riforma della disabilità, nella sanità territoriale, nel contrasto alla povertà, nella transizione energetica e nel fotovoltaico”. Per Marco Carrel (Autonomisti di Centro) “per rendere la macchina amministrativa più fluida e utilizzare al meglio le risorse serve una maggiore programmazione, l’incapacità di ridurre l’avanzo di amministrazione ci preoccupa, perché all’esterno rischiamo di apparire come una regione ricca, quando in realtà abbiamo numerosi investimenti avviati o in partenza ma non conclusi. È un messaggio pericoloso. Servono idee e linee di investimento chiare, perché dobbiamo capire quali siano le priorità di questa legislatura”.
    Jean-Pierre Guichardaz (Pd-Fp) “la solidità finanziaria descritta nel rendiconto non nasce negli ultimi due mesi dell’anno, ma è il risultato di scelte politiche e amministrative portate avanti negli anni precedenti da una maggioranza che troppo spesso è stata descritta come immobile. Non lo diciamo per rivendicare meriti, ma per una questione di coerenza. La domanda resta quindi aperta: dov’è il vero elemento di discontinuità? Qual è il cambio di paradigma annunciato? Per ora, leggendo questo rendiconto e ascoltando le parole dell’Assessore, vediamo soprattutto la conferma di una strada già tracciata”.
    L’Assessore al bilancio, Mauro Baccega, ha ribadito che “i conti sono in ordine, con una forte performance di bilancio e di liquidità, con una elevata capacità di investimento: un risultato riconosciuto dai giudizi di affermate agenzie di rating come Fitch e Moody’s. La dimensione conseguita dal bilancio 2025 è la più alta di sempre, con 1.772 milioni di euro di entrate accertate nell’anno, un avanzo disponibile strategico di 268 milioni di euro che rappresenta un polmone fondamentale per gli investimenti, che saranno orientati non solo al mantenimento dell’esistente ma allo sviluppo del territorio: un circuito virtuoso che testimonia che quando l’economia locale gira e le entrate proprie crescono buona parte di quella ricchezza rimane sul territorio”. “Esiste un tema politico che ci divide – ha dichiarato l’Assessore alla sanità, Carlo Marzi -: chi sta costruendo il nuovo ospedale in quel luogo e secondo l’attuale progetto e chi, invece, ne vorrebbe uno diverso non si sa dove. Queste due posizioni sono politiche e non devono convergere. Ma oggi, parliamo di rendiconto e, quindi, dell’atto più sintetico che esista: la foto dei conti del 2025. Ebbene, su questo le due posizioni politiche non esistono. Esistono i fatti: tra il 2021 e il 2025 abbiamo preso un’opera in attesa e siamo andati a gara per la sua costruzione. Questo dicono i numeri del rendiconto e non parlano di ritardi o di altre questioni del passato”. Infine il presidente della Regione, Renzo Testolin: “Il rendiconto certifica uno stato di salute finanziaria positivo dell’amministrazione regionale e una buona programmazione. Questo bilancio arriva da lontano e si consolida, e deve essere un vanto non solo per questa maggioranza ma per tutta l’Aula: una garanzia per poter operare bene in futuro, consapevoli del bisogno sempre maggiore di risorse, anche in parte corrente, per rispondere in modo adeguato alle esigenze del territorio”.
   

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Fonte Ansa.it

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