
I 1.600 maestri di sci valdostani si
sono riuniti questo pomeriggio per l’assemblea generale che si è
svolta al teatro Splendor ad Aosta. I lavori sono stati aperti
dal presidente dell’associazione Giuseppe Cuc, che nella sua
relazione ha sottolineato: ”Noi maestri di sci siamo in un
contesto favorevole, e per questo dobbiamo stare uniti, e
crescere. I numeri ci danno ragione, i turisti stranieri
aumentano e la Valle d’Aosta è sempre più appetibile. Ai giovani
maestri dico una cosa: dovete avere l’entusiasmo, la voglia di
indossare la divisa nostra, che deve essere amata e rispettata,
che ci identifica in un modo incredibile, ma vi chiedo di essere
attenti e dovete essere onorati di indossarla”. Il presidente
Cuc ha anche posto l’attenzione al problema ”della carenza di
maestri nelle piccole stazioni, e dei maestri di sci stranieri
che vengono da noi, perché questo è un problema che non va
sottovaluto. Altro aspetto di criticità è quello della grande
fiscalità a cui siamo sottoposti, soprattutto i giovani
maestri”.
L’assessore regionale al Turismo Giulio Grosjacques ha detto: ”Oggi vorrei ricordare l’attenzione dell’amministrazione
regionale sulle piccole stazioni, sulle quali sta investendo e
continuerà a investire. Si stanno riqualificando anche degli
impianti, oltre a quelli delle grandi stazioni. Se la Regione
funziona e cresce in termini di arrivi e presenze lo dobbiamo
all’azienda turismo Valle d’Aosta nella quale ognuno deve fare
il suo. I primi ingressi all’8 dicembre sono stati quasi
190.000, in salita rispetto allo scorso anno”. Aggiunge: ”Quello che ci rende orgogliosi è il progetto sci per tutte le
abilità e ci stiamo promuovendo come una delle realtà più
inclusive di tutto l’arco alpino. Vogliamo proporre una Regione
unica, che dia la possibilità al turista di frequentarla tutto
l’anno”. Il presidente della Regione Renzo Testolin infine ha
evidenziato: ”Su 1.600 maestri di sci, 1.233 parlano tre lingue
e questo è un vanto per la regione, è un valore aggiunto.
Rispetto alle scorciatoie che prendono in altri contesti sui
maestri di sci, noi siamo per la professionalità ed è un segnale
di rispetto per tutti”.
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Fonte Ansa.it