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A Plateau Rosa in 17 minuti, presentato “Cervino The One’

Si chiamerà “Cervino The One”
il nuovo impianto del comprensorio ai piedi della Gran Becca,
presentato ieri davanti a un pubblico attento e numeroso. La
nuova linea per raggiungere Plateau Rosa sarà divisa in due
tronchi, il primo da Breuil-Cervinia a Plan Maison, che seguirà
il percorso degli impianti già esistenti, e il secondo che
arriverà a 3.458 metri di altitudine, seguendo il tracciato
della prima funivia costruito da Dino Lora Totino per
raggiungere il ghiacciaio.
    Con “Cervino The One” serviranno poco meno di 17′ per salire a
Plateau Rosa, contro i 50′ della linea attuale, che rimarrà
attiva, tranne che per la cabinovia dal Breuil a Plan Maison. Un
raddoppio che permetterà così alla Cervino Spa di rimanere
aperta 365 giorni all’anno, effettuando comunque le operazioni
di manutenzione necessarie sui suoi impianti. Lungo i 5.394
metri della nuova cabinovia trifune (3S), gireranno 56 cabine
(20 sul primo tronco e 36 sul secondo) per una portata di
tremila persone all’ora. Un progetto nel progetto, dal momento
che saranno rifatte e ammodernate anche la stazioni del
Bardoney, a Breuil-Cervinia, e di Plan Maison, dove sarà
possibile trovare diversi servizi come un deposito con lockers
per gli sciatori, ristoranti e un kindergarten. “Questo progetto
è cominciato come un sogno e ora si sta avverando” dice Federico
Maquignaz, presidente di Cervino Spa.
    I lavori per la costruzione di “The One” dovrebbero iniziare a
maggio 2026, una volta ottenute tutte le autorizzazioni
necessarie, con l’apertura del nuovo impianto prevista a
dicembre 2029, con costi di realizzazione di 200 milioni di
euro. “Si tratta di concludere la fase autorizzativa, ma questo
impianto si farà al 100 per cento” dice Luigi Bertschy,
assessore ai trasporti. “Quello degli impianti a fune – aggiunge
– è un settore importante in termini di risorse da mettere a
disposizione, ma è anche un volano di crescita economica per la
nostra regione, con ricadute di tre o quattro volte superiori di
quanto messo a disposizione. Con questo impianto garantiremo di
poter godere di un comprensorio competitivo e di poter
continuare ad abitare questa montagna”. Un progetto partito
circa due anni fa. “Era il 1° luglio 2023 quando ci siamo presi
questo impegno” dice il Presidente della Regione Renzo Testolin.
    “All’epoca era un po’ un azzardo, non avevamo un progetto, ma
noi questo impianto lo volevamo con tutte le nostre forze. Qui
c’è un percorso ambizioso che è anche una possibilità di
rilancio”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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