
La sindaca di Perugia e delegata
alle Pari opportunità di Anci, Vittoria Ferdinandi, interviene
in occasione della prima Giornata nazionale contro il body
shaming con un messaggio dedicato al rispetto, alla dignità
delle persone e al contrasto di ogni forma di discriminazione
legata all’aspetto fisico.
“Il body shaming non è una semplice presa in giro – osserva –
è una forma di violenza che colpisce l’autostima, la libertà di
essere sé stessi e il diritto di sentirsi accolti senza dover
corrispondere a standard imposti. Viviamo in un tempo in cui
soprattutto ragazze e ragazzi crescono circondati da modelli di
perfezione sempre più artificiali e irraggiungibili, alimentati
anche dai social e dalle immagini costruite digitalmente. Ma
questo riguarda anche gli adulti, perché il giudizio sugli altri
continua troppo spesso a trasformarsi in esclusione e
sofferenza”.
“Le istituzioni – spiega Ferdinandi – hanno il dovere di
contribuire a costruire una cultura diversa, fondata sul
rispetto, sull’educazione alle differenze e sulla consapevolezza
che non esiste un unico modo giusto di avere un corpo, un volto
o una presenza. Nessuno dovrebbe sentirsi autorizzato a
stabilire come una persona debba apparire per meritare rispetto.
La dignità delle persone non dipende dalla perfezione”, conclude
la sindaca.
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Fonte Ansa.it