
“In riferimento alla
comunicazione diffusa dal Comune di Umbertide riguardo alla
cessazione dell’attività del medico di medicina generale nella
frazione di Pierantonio, l’Usl Umbria 1 conferma di aver
verificato la situazione e di aver valutato tutte le soluzioni
ad oggi praticabili”: è quanto afferma l’azienda sanitaria in
una sua nota, spiegando di avere preso atto della decisione del
medico e di essere pronta a collaborare per una soluzione.
“Lo scorso mese il medico in questione, convenzionato con il
Servizio sanitario nazionale – spiega la nota – aveva informato
l’Usl Umbria 1 della sua decisione di chiudere il secondo
ambulatorio, situato a Pierantonio, ritenuto non più conforme ai
requisiti strutturali. Per cercare di sopperire a questo
problema, nei mesi precedenti, la direzione del distretto
dell’Alto Tevere, in piena collaborazione con il Comune di
Umbertide, aveva effettuato diverse ricognizioni per individuare
una sede alternativa idonea, senza tuttavia riuscire a reperire
una soluzione praticabile. Da ciò è derivata la scelta del
medico di interrompere l’attività nella frazione di Pierantonio.
Decisione di cui l’Usl ha preso atto non potendo obbligare il
professionista a tenere aperto il secondo ambulatorio”.
“Ciò nonostante, la direzione dell’Usl Umbria 1 conferma la
piena disponibilità a proseguire il confronto con
l’amministrazione comunale, con l’obiettivo di individuare
quanto prima una soluzione condivisa che consenta di
ripristinare il servizio, considerato l’elevato numero di
assistiti presenti nella frazione (circa 500 dei 900 residenti).
Il medico ad oggi continuerà la sua attività per tutti i suoi
assistiti nell’ambulatorio situato ad Umbertide”.
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Fonte Ansa.it