
Trenta sculture e varie opere su
carta, realizzate tra il 1934 e il 1968, raccontano il percorso
artistico di Leoncillo, considerato tra i maggiori artisti del
XX secolo e tra i massimi rappresentanti dell’Informale
internazionale: dal 21 ottobre, Gubbio ospita fino al 7 gennaio
2024 nelle Logge dei Tiratori “Leoncillo. Ritorno a Gubbio”,
l’esposizione dedicata a Leoncillo Leonardi, nato nel 1915 a
Spoleto, morto prematuramente a Roma nel 1968.
Le sculture di varie dimensioni sono messe in relazione con
una selezione di opere su carta, per mostrare l’originalità di
un linguaggio artistico assai articolato, diventato modello e
fonte di ispirazione per le successive generazioni.
Curata da Enrico Mascelloni, con il coordinamento di
Francesco Balsamo ed Elisa Polidori e la collaborazione di
Maurizio Stazi, la mostra coinvolgerà nel suo itinerario di
visita anche altre tre sedi della città eugubina: il Palazzo
Ducale, il Museo Diocesano e il Park Hotel ai Cappuccini.
Palazzo Ducale ospita due grandi sculture di Leoncillo,
acquisite negli anni ’60 attraverso il Premio Gubbio di
scultura. Il Museo Diocesano ospiterà un’opera di collezione
privata, il Park Hotel ai Cappuccini presenterà alcuni lavori,
prevalentemente del suo noviziato romano e della stagione
neocubista.
Nelle Logge dei Tiratori verranno presentate alcune tra le
sue opere più note, accompagnate da bozzetti preparatori tanto
in ceramica che su carta. La mostra di Gubbio affronterà il
lavoro di Leoncillo nel contesto del paesaggio morfologico e
sociale umbro in cui nacque e che sempre resterà determinante
per la sua opera.
La rassegna è promossa dall’associazione culturale La Medusa
con il patrocinio del Polo museale dell’Umbria, del Comune di
Gubbio, il sostegno della Fondazione Perugia ed il contributo
della Regione Umbria, in collaborazione con la Diocesi di
Gubbio, Palazzo Ducale di Gubbio, l’Associazione Host e il Park
Hotel ai Cappuccini.
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