
(ANSA) – PERUGIA, 17 GIU – Il sindaco di Orvieto, Roberta
Tardani, e il rappresentante dell’Associazione forense di
Orvieto, Angelo Ranchino, hanno partecipato a Roma a un convegno
sulla “Revisione della geografia giudiziaria” organizzato
dall’Organismo congressuale forense.
Presente anche il sottosegretario alla Giustizia Andrea
Delmastro Delle Vedove, al quale è stata consegnata la proposta
di revisione della geografia giudiziaria dell’Umbria elaborata
dall’Associazione forense di Orvieto, per la riapertura del
tribunale di Orvieto soppresso nel 2012 insieme ad altri 29
tribunali cosiddetti “minori”.
Nel dossier anche la proposta di legge alle Camere, approvata
dal consiglio regionale dell’Umbria nel maggio scorso, per
modificare il decreto legislativo 155/2012 “Nuova organizzazione
dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero, a
norma della legge 148/2011”.
“Il sottosegretario – spiegano Tardani e il presidente e il
presidente dell’Associazione forense di Orvieto, Marcello Caprio
– ha indicato la strada che il governo intende seguire per
riparare gli errori di una riforma” che “non ha centrato gli
obiettivi per i quali era stata promossa. Il ministero intende
verificare con le Regioni che come l’Umbria hanno promosso
proposte di legge per il ripristino delle funzioni giudiziarie
nei tribunali soppressi, la reale e concreta volontà degli enti
locali di dare seguito alle convenzioni in base alle quali le
stesse Regioni si rendono disponibili a sostenere in tutto o in
parte le spese di gestione e manutenzione degli immobili. Questo
unitamente a una revisione delle circoscrizioni giudiziarie, già
inserita tra gli obiettivi del Def 2023, in base ad aree socio
economiche omogenee ma anche sulla scorta di precisi parametri
infrastrutturali”.
“Con queste condizioni – continuano – riteniamo che possa
essere perseguibile l’intento della riapertura del tribunale a
Orvieto. Siamo disponibili – concludono – ad avviare un
confronto con la Regione e con il ministero per valutare la
possibilità di ripristinare il tribunale di Orvieto effettuando
una verifica sugli spazi da poter mettere a disposizione e
partendo dalla proposta dall’associazione, che punta a creare
quattro sedi giudiziarie in Umbria”. (ANSA).
Fonte Ansa.it