Home » Italia » Umbria » Torna dopo sei anni Isola di Einstein, la scienza torna sulle rive del Trasimeno

Torna dopo sei anni Isola di Einstein, la scienza torna sulle rive del Trasimeno

Dal 26 al 28 giugno Isola Maggiore
e il Campo del Sole di Tuoro sul Trasimeno ospiteranno l’ottava
edizione del festival che unisce ricerca, divulgazione,
spettacolo e natura.
    L’evento è stato presentato questa mattina nella Sala delle
Colonne di Fondazione Perugia nel corso di una conferenza stampa
alla quale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni,
dei partner e gli ideatori e organizzatori di Psiquadro.
    Dopo sei anni di assenza, Isola di Einstein torna grazie a
una mobilitazione collettiva che ha coinvolto cittadini,
associazioni, imprese e sostenitori provenienti da tutta Italia.
    La campagna di crowdfunding promossa nei mesi scorsi ha superato
l’obiettivo prefissato, raccogliendo oltre 50 mila euro grazie
al contributo di più di 1.300 sostenitori. Un risultato che,
insieme al sostegno di Fondazione Perugia attraverso il bando “Raddoppia il valore delle tue idee”, ha consentito il ritorno
di una manifestazione molto amata dal pubblico.
    Nel corso della conferenza stampa è stato sottolineato anche
il valore che la manifestazione rappresenta per il lago
Trasimeno e per l’intero territorio. «Il ritorno dell’Isola di
Einstein è una bella notizia per l’Umbria. Questo festival è
riuscito negli anni a diventare un punto di riferimento per la
divulgazione scientifica, dimostrando come scienza, cultura e
creatività possano dialogare e coinvolgere pubblici diversi.
    Manifestazioni come questa arricchiscono l’offerta culturale
della nostra regione e contribuiscono a renderla sempre più
attrattiva», ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura
Tommaso Bori.
    “L’Isola di Einstein è un festival unico nel panorama europeo
della divulgazione scientifica. La sua capacità di unire
ricerca, spettacolo, natura e partecipazione ne fa un’esperienza
rara e di grande valore culturale. Il suo ritorno è il risultato
della tenacia degli organizzatori e del sostegno di una comunità
che ha continuato a credere in questo progetto anche nei momenti
più difficili», ha aggiunto il consigliere regionale Cristian
Betti.
    Tra le caratteristiche dell’edizione 2026 c’è anche la scelta
di ampliare i linguaggi della divulgazione. Ai tradizionali show
scientifici, ricchi di esperimenti realizzati dal vivo, si
affiancheranno incontri, dialoghi e spettacoli capaci di unire
rigore, ironia e narrazione. Una proposta che permetterà al
pubblico di approfondire temi scientifici e culturali attraverso
punti di vista diversi, confermando la vocazione del festival a
rendere la conoscenza un’esperienza coinvolgente e condivisa.
    A chiudere gli interventi – riferisce una nota degli
organizatori – è stata Irene Biagini, presidente di Psiquadro,
che ha ripercorso le tappe che hanno portato al ritorno del
festival, sottolineando il sostegno ricevuto dalla comunità e il
valore culturale di una manifestazione che negli anni è
diventata un punto di riferimento per la divulgazione
scientifica a livello nazionale. “Il ritorno dell’Isola di
Einstein è il risultato di un grande lavoro collettivo. Il
crowdfunding ci ha dimostrato quanto fosse forte il desiderio di
rivedere il festival sulle rive del Trasimeno. Torniamo con
un’edizione che guarda al futuro, ampliando gli spazi della
manifestazione e sperimentando nuovi linguaggi per raccontare la
scienza, con l’obiettivo di renderla sempre più accessibile,
partecipata e condivisa”.. Per tre giorni il Trasimeno si
trasformerà in un grande laboratorio a cielo aperto dove la
scienza uscirà dai luoghi tradizionali della conoscenza per
incontrare cittadini, famiglie, studenti e visitatori attraverso
linguaggi coinvolgenti e accessibili. Confermata anche per
questa edizione la scelta di mantenere gratuito l’accesso a
tutte le attività in programma.
    Tra i primi appuntamenti in programma figura l’incontro
dedicato alla biodiversità e alla tutela degli ecosistemi con
Emidio Albertini dell’Università degli Studi di Perugia e
Martina Capriotti dell’Università di Camerino. I due ricercatori
sono tra i dodici protagonisti di Humans of Research, il
progetto ideato e realizzato da Psiquadro che racconta la
ricerca scientifica attraverso fotografie e testimonianze. La
mostra sarà allestita per tutta la durata del festival lungo le
vie e gli scorci di Isola Maggiore.
    Cuore pulsante delle attività sarà l’Einstein Village al Campo
del Sole, dove università, enti di ricerca e associazioni
animeranno un grande spazio dedicato alla scienza partecipata.
    Laboratori, giochi, osservazioni astronomiche, attività
sull’intelligenza artificiale, esperienze dedicate
all’esplorazione spaziale e alla sostenibilità ambientale
offriranno al pubblico l’opportunità di sperimentare in prima
persona temi e strumenti della ricerca contemporanea.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>