
“Sul progetto della casa di comunità a Monteluce occorre fare chiarezza, perché nella conferenza stampa della consigliera Bistocchi (Pd) sono state diffuse una serie di inesattezze tali da rendere del tutto falsato il quadro della vicenda”: a intervenire sono la consigliera regionale della Lega Donatella Tesei e la responsabile Dipartimento economia Paola Fioroni. “Riteniamo inutile una mozione della maggioranza quando le cause dello sfacelo di Monteluce sono ben note a tutti e se l’attuale Giunta non ha ancora capito che è necessario procedere con celerità, allora questo purtroppo è un ulteriore problema” sostengono.” Se oggi il progetto della casa di comunità a Monteluce è bloccato, la colpa è esclusivamente del Pd e della presidente Proietti” aggiungono.
“Infatti, è bene ricordare – dicono Tesei e Fioroni in una nota – che, se i lavori si sono interrotti, la responsabilità è soltanto dell’attuale presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che in questi mesi di governo regionale ha dimostrato immobilismo e incapacità su una questione sulla quale bisognava intervenire subito in maniera decisa e concreta. Addirittura, nel mese di dicembre 2024, la neoeletta Proietti, sottovalutando l’importanza della questione, non si è nemmeno presentata alla riunione per la liquidazione delle quote dei soci del Fondo. Lo stesso Pd che oggi finge di interessarsi a Monteluce è stato in realtà il responsabile della rovina dell’area, con i famosi 50 milioni di euro di finanza creativa andati in fumo e con il rischio di lasciare Perugia ostaggio di un enorme cratere urbanistico per decenni.
Se il Fondo Monteluce non è fallito e oggi esiste ancora una prospettiva di rilancio, il merito è soltanto della precedente giunta di centrodestra che, sin dal primo giorno del suo mandato, si è battuta con determinazione per il salvataggio del progetto. Attraverso un piano di risanamento concreto e sostenibile, abbiamo garantito nuova finanza per il pagamento delle imprese umbre, abbiamo tutelato centinaia di posti di lavoro e permesso la prosecuzione dei lavori di messa in sicurezza e smaltimento dei rifiuti nell’area. La Regione di centrodestra ha sempre ribadito la volontà di destinare a Monteluce la Casa di Comunità, tanto che già nel novembre 2023 Prelios aveva confermato l’interesse della Asl1 per l’acquisizione del lotto. Tuttavia, per rispettare i vincoli stringenti del Pnrr e non perdere i 5,7 milioni di euro di investimento, si era scelto in via transitoria l’ex dispensario di via XIV Settembre, con la prospettiva di riportare la struttura a Monteluce non appena superati i vincoli tecnici legati al piano di salvataggio del Fondo. Tutto questo il Partito democratico lo sa bene, così come conosce bene le proprie gravissime responsabilità politiche. Invece di raccontare bugie ai cittadini, il Partito democratico dovrebbe avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità e chiedere scusa a Perugia e all’Umbria”.
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