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Tartufo bianco da primato al Salone di Città di Castello

Tartufo
bianco da primato in mostra al Salone nazionale di Città di
Castello in programma fino domenica 2 novembre nel centro
storico. Tra quelli esposti una maxi trifola di quasi otto etti
di peso.
    Piazze e giardini incorniciati dalle dimore custodi delle
opere dei maestri del rinascimento e della contemporaneità,
Raffaello Sanzio, Luca Signorelli e Alberto Burri, sono i punti
cardinali per i visitatori.
    La mostra dà l’opportunità di incontrare grandi chef,
esperti di enogastronomia, aspiranti cuochi provenienti dal
mondo della scuola. Nei ristoranti si possono degustare piatti
al tartufo con menù speciali, poi presso il villaggio dei sapori
e delle pro-loco la cucina tipica italiana e umbra. Eventi a
tema e presentazioni di libri con grandi autori, giornalisti e
personaggi famosi – spiega il Comune – richiamano l’attenzione
del pubblico più interessato agli aspetti culturali e
salutistici legati al cibo, con proposte e novità a livello
internazionale. “I prezzi come sempre li fa incrocio di domanda
e offerta ma possiamo dire che ci stiamo assestando su cifre al
chilo che oscillano da 2.000 a 4.000 o 4.500 euro per le
pezzature uniche e migliori del tartufo bianco”, ha spiegato il
presidente regionale del settore agroalimentare della Cna,
Giuliano Martinelli.
    Tra i presenti all’inaugurazione l’assessora regionale alle
politiche agricole, Simona Meloni e il presidente della
Provincia, Massimiliano Presciutti.
    “Il Bianco pregiato – ha sottolineato Simona Meloni – è
molto più di un prodotto d’eccellenza: è una storia che affonda
le sue radici nella terra e nel sapere delle comunità umbre. Il
Salone di Città di Castello celebra questa identità profonda,
fatta di tradizione, passione e innovazione, e ogni anno rinnova
il legame tra il tartufo e il territorio che lo custodisce. È un
evento che parla di economia, ma anche di cultura, di turismo,
di sostenibilità e di futuro. Qui si incontrano produttori,
chef, scuole, istituzioni e cittadini in un racconto corale
dell’Umbria più autentica, capace di valorizzare le proprie
radici guardando al mondo”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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