
E’ nata dalla reazione di un
detenuto psichiatrico nei confronti della polizia penitenziaria
per un problema con le docce, la violenta protesta che ha
interessato il carcere di Terni. Praticamente terminata nella
serata di lunedì con i detenuti tornati nelle celle. Anche se
alcuni spazi non sono utilizzabili per i danni subiti.
Secondo quanto risulta all’ANSA il detenuto psichiatrico ha
colpito un agente. Nel carcere si è quindi diffusa la voce che
il personale della penitenziaria avesse utilizzato modi
particolarmente bruschi per riportarlo alla calma e a quel punto
è cominciata la protesta che ha coinvolto due reparti di media
sicurezza. I detenuti hanno danneggiato le telecamere del
sistema di videosorveglianza, suppellettili e appiccato un
incendio ad alcuni letti.
Tre agenti sono rimasti feriti e uno avrebbe avuto la
necessità di applicazione di alcuni punti.
Per sedare la rivolta la polizia penitenziaria è intervenuta
in forze, anche con il gruppo di intervento speciale.
Di quanto successo si sta occupando la Procura di Terni per
valutare provvedimenti nei confronti dei detenuti coinvolti.
Nella protesta di Spoleto il problema per i detenuti sarebbe
stato il cibo, e in particolare la frutta.
Secondo il Garante dei detenuti della Regione Umbria
Giuseppe Caforio a innescare le proteste è stato il caldo
particolarmente intenso e il problema degli spazi.
La situazione nei due carceri è stata seguita anche dal
procuratore generale Sergio Sottani che si è mantenuto in
contatto con i magistrati competenti.
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Fonte Ansa.it