
E’ buona la qualità della salute
degli umbri: i cittadini della Provincia autonoma di Trento
quelli che godono di migliori condizioni di salute in Italia;
all’ultimo posto, invece, ci sono i siciliani e in una scala da
uno a 10 l’Umbria si pone a metà classifica e l’indice dello
stato di salute della popolazione è pari a 5,1. È la fotografia
che emerge dal Rapporto Meridiano Sanità presentato a Roma.
A determinare la graduatoria è un indice – denominato
Meridiano Sanità Regional Index – che tiene in considerazione
diverse variabili, che vanno dall’aspettativa di vita alla
presenza di malattie croniche, fino alla mortalità infantile.
Tra i diversi sotto-indicatori presi in considerazione,
spiccano le differenze in termini di aspettativa di vita: un
cittadino trentino tende a vivere tre anni in più rispetto a uno
campano (84,7 anni contro 81,7). Gli umbri hanno un’aspettativa
di vita alla nascita di 83,9 anni. L’aspettativa di vita in
buona salute nella regione è di 58,8 anni. Il tasso di mortalità
infantile (i decessi per mille bambini nati sani) è pari a 1,8,
mentre il tasso di mortalità standardizzato peer età (decessi
per mille abitanti) è pari a 12.
Quanto ai fattori di rischio, gli umbri che dichiarano di
fumare sono il 21,9%, quelli con comportamenti a rischio nel
consumo di alcol il 16%, quelli che non praticano alcuna
attività fisica il 30,1%. Le persone in eccesso ponderale sono
il 44,7%, appena al di sotto della media italiana, che è del
45,1.
In merito all’adesione ai programmi di screening, il 65,4%
delle donne fra i 25 e i 64 aderisce a quello cervicale,. il
69,6% fra i 50 e i 69 anni aderisce a quello mammografico e il
40,0 % degli umbri fra i 50 e i 69 anni partecipa allo screening
colorettale.
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Fonte Ansa.it