
Il prefetto di Perugia, Francesco
Zito, e il comandante provinciale della Guardia di finanza,
colonnello Stefano Pietrosanto, hanno sottoscritto un protocollo
d’intesa volto a rafforzare l’azione di monitoraggio della spesa
relativa alla gestione dei Centri di accoglienza straordinaria
(Cas) dei richiedenti protezione internazionale presenti nella
provincia.
Il protocollo, di durata biennale, nasce dall’esigenza di
intensificare i controlli sulle erogazioni pubbliche previste
dal bilancio nazionale a sostegno dei flussi migratori, con
particolare riferimento all’accertamento della posizione
lavorativa dei migranti ospiti nei Centri di accoglienza
straordinaria, al fine di riscontrare il mantenimento dei
requisiti reddituali necessari per permanere all’interno delle
strutture.
In particolare, le Fiamme gialle – spiega una loro nota –
garantiranno il supporto operativo alla Prefettura mediante
l’esecuzione di specifiche attività di riscontro
economico-patrimoniale, finalizzate a verificare se i migranti,
in virtù della loro posizione lavorativa, abbiano raggiunto
l’autosufficienza economica, circostanza che farebbe decadere il
loro diritto ad essere ospitati nei Centri di accoglienza
straordinaria.
Il prefetto Zito, nell’esprimere il proprio apprezzamento per
questa innovativa sfera di cooperazione, ha evidenziato
l’importanza del contributo altamente qualificato e competente
che la Guardia di finanza offre quotidianamente in molti settori
nevralgici per l’apparato pubblico. Il comandante Pietrosanto ha
sottolineato come l’attività rientri appieno nella mission
prioritaria del Corpo a tutela della spesa pubblica, garantendo
il corretto utilizzo delle risorse dell’Erario ed evitando di
disperderle a beneficio di soggetti che non ne hanno diritto.
L’accordo, siglato oggi, contempla anche iniziative rivolte
alla crescita professionale del personale di entrambe le
istituzioni, prevedendo la possibilità di organizzare momenti di
confronto per lo scambio di best practice e specifici corsi di
formazione e aggiornamento.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it