
Ha preso il via a Perugia il
progetto “Siero”, un intervento sperimentale che grazie alla
tecnologia Enhanced Reductive Dechlorination (Erd) consente di
bonificare le falde acquifere contaminate da solventi clorurati
tramite l’uso della scotta di siero di latte. La prima iniezione
di siero, 50 quintali, si è tenuta a Ponte San Giovanni,
nell’area dello stabilimento del gruppo Grifo Agroalimentare.
La scotta di siero di latte, uno scarto di produzione
fornito a chilometro zero da Grifo Latte, viene utilizzata come
substrato organico per alimentare i batteri già presenti nel
sottosuolo, capaci di degradare gli inquinanti.
“Un progetto bandiera del cuore verde dell’Umbria”, ha detto
l’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca,
sottolineando che “parliamo di una tecnologia che funziona, già
rodata, ma che è usata per la prima volta su questa scala”.
Quello iniziato è il primo step di “un percorso lungo che
vede il suo inizio, un primo passo per poi mettere a sistema a
larga scala il primo esempio di utilizzo di questa tecnologia
gentile per la bonifica delle falde”, ha aggiunto De Luca.
Il progetto consentirà di restituire risorse idriche “che al
momento non sono disponibili”. L’intervento sull’area della
piana di Ponte San Giovanni, già studiata a fondo, fa da
apripista per l’estensione ad altre aree della regione dopo una
prima fase di screening che durerà circa un anno.
“Poi capiremo come estendere il progetto”, ha detto il
direttore di Arpa Umbria Alfonso Morelli, presente fra gli altri
con il country manager director di Ramboll Italy Andrea Campioni
e Carlo Catanossi, presidente del Gruppo Grifo che mette a
disposizione il sottoprodotto utile per curare le falde.
“Con le nostre strutture eseguiremo dei monitoraggi di questa
attivita di bonifica con il siero”, ha aggiunto il direttore di
Arpa. L’agenzia è attiva anche su altri fronti.
“I nostri tecnici sono anche docenti presso l’Its, e con loro
formeremo anche i tecnici del futuro specializzati in tecniche
di bonifiche innovative”. L’uso del siero, è stato spiegato al
lancio del progetto, consente di creare le condizioni di un
effetto positivo nella falda a lungo termine, portando così a
liberare risorse idriche a disposizione della collettività,
privati e aziende.
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Fonte Ansa.it