
(ANSA) – FOLIGNO (PERUGIA), 01 GEN – Solo un attimo di ‘stacco’ allo scoccare della mezzanotte per accogliere il 2021,
ma per il resto è stata una notte di normale lavoro in un
reparto Covid per Lucio Patoia, primario della Medicina
dell’ospedale “San Giovanni Battista” di Foligno e responsabile
della struttura dedicata ai malati di coronavirus. Che lo ha
portato ancora una volta a toccare con mano la solitudine dei
malati del virus.
Patoia ha deciso di mettersi in turno per far rifiatare i
colleghi che coordina. “Mi è sembrato normale farlo – spiega
all’ANSA appena uscito dall’ospedale -, dopo tanti mesi di duro
lavoro, non mi sembrava giusto che qualcuno di loro avesse
dovuto lavorare sia a Natale che a Capodanno”.
L’ultimo ricovero, che ha portato a 15 i degenti al momento
presenti nel reparto Covid di Foligno, “ha toccato ancora una
volta uno degli aspetti più brutti della malattia, la
solitudine”, racconta il medico, spiegando che in ospedale è
arrivata una persona anziana che, seppur non in gravi
condizioni, ha “accusato soprattutto il disagio di ritrovarsi
sola in quello che le sta accadendo”. (ANSA).
Fonte Ansa.it