
Si è svolta al Teatro Secci di
Terni la ceriminia di consgena del Premio San Valentino 2026,
promosso dall’associazione ” Sono Una Persona per Bene” del
presidente Sauro Pellerucci, con lo spettacolo ” respiro del
mondo”, regia di Folco Napolini, e la cerimonia di premiazione.
Sono stati premiati il sindaco di Assisi Valter Stoppini,
Maher Nicola Canawati, sindaco di Betlemme, Vincenzo Mollica,
Sergio Bellucci, Valentina Vittori e Mirko Frezza: storie e
percorsi diversi, accomunati dalla capacità di trasformare il
proprio ruolo in impegno concreto a servizio della comunità.
Erano presenti anche la presidente della Regione Umbria
Stefania Proietti, il sindaco di Terni Stefano Bandecchi e il
sindaco di Betlemme Maher Nicola Canawati, ospite della città di
Assisi nell’ambito del gemellaggio che lega le due comunità.
Presenti anche Stefano Lupi per il Centro Pace di Assisi e
numerosi rappresentanti delle istituzioni locali.
Particolarmente intenso il momento dedicato al sindaco di
Betlemme, che nel ricevere il premio ha parlato di amore, pace e
giustizia come condizioni indispensabili per costruire il
futuro, ricordando il valore simbolico di città che, come
Betlemme e Assisi, parlano al mondo di spiritualità e speranza.
Nel suo intervento, il sindaco di Assisi – come riferisce una
nota del Comune – ha ringraziato il Comitato del Premio e ha
richiamato il senso più autentico dell’amore come responsabilità
collettiva e scelta quotidiana contro odio, violenza e paura. Un
pensiero rivolto alle persone perbene, quelle che tengono
insieme le comunità con il lavoro silenzioso di ogni giorno. Lo
sguardo si è poi allargato al tempo speciale che Assisi sta
vivendo con l’apertura dell’ottavo centenario del Transito di
San Francesco, richiamo forte ai valori della pace, della
fraternità e del dialogo tra i popoli. “In questo contesto –
sottolinea la nota – la presenza congiunta dei sindaci di
Assisi, Betlemme e Terni ha assunto un valore che va oltre la
cronaca, restituendo il senso di istituzioni capaci di parlare
il linguaggio della speranza”.
Il Comune di Assisi “esprime apprezzamento per un evento che
ha saputo trasformare una cerimonia in un racconto condiviso di
fraternità e dialogo costruttivo”.
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Fonte Ansa.it