
Polemica tra l’opposizione di
centrodestra e civici al Comune di Perugia e l’Amministrazione
guidata dalla sindaca Vittoria Ferdinandi, centrosinistra, dopo
che negli spazi comuni del municipio sono stati lasciati alcuni
volantini di sostegno al no al referendum sulla giustizia.
“Palazzo dei Priori non è una sede di partito. Quanto
accaduto negli uffici comunali di Palazzo dei Priori è un fatto
grave e inaccettabile” hanno scritto in una nota i consiglieri
di minoranza.
“L’Amministrazione comunale di Perugia precisa che nessun
componente ha diffuso o autorizzato la diffusione di materiale
di propaganda referendaria all’interno della sede comunale.
L’episodio viene stigmatizzato con fermezza” la replica del
Comune.
Secondo l’opposizione, comunque, “l’affissione di cartelli e
la distribuzione di volantini per il ‘No’ al referendum
all’interno di una sede istituzionale rappresentano una
violazione evidente del principio di imparzialità che dovrebbe
guidare ogni amministrazione pubblica”. “Non si tratta di una
semplice leggerezza, ma dell’ennesima dimostrazione di come la
sinistra che governa la città continui a considerare le
istituzioni non come la casa di tutti, bensì come uno spazio da
occupare e utilizzare per finalità politiche” hanno sottolineato
i consiglieri.
“Palazzo dei Priori è una sede istituzionale e non può in
alcun modo essere utilizzato per attività di propaganda politica
o referendaria” ha quindi evidenziato l’Amministrazione. “La
sindaca Vittoria Ferdinandi – prosegue la nota – prende le
distanze da quanto accaduto e ribadisce che il Comune deve
restare un luogo di tutti, nel pieno rispetto del ruolo e della
neutralità delle istituzioni. Nessuna iniziativa di questo tipo
è riconducibile all’Amministrazione comunale, alla giunta o ai
consiglieri comunali”.
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Fonte Ansa.it