
“Dopo
il completamento del progetto Land (Local authorities network
for development) che ha prodotto risultati valutati in modo
positivo da tutti i partner, è il momento di compiere un passo
ulteriore: costruire una rete stabile di accordi di amicizia e
collaborazione tra Comuni umbri e Municipalità palestinesi”: con
queste parole il sindaco di Passignano sul Trasimeno, Sandro
Pasquali, ha accolto la sollecitazione del Coordinamento del
Patto Umbria-Palestina a promuovere una nuova fase di relazioni
istituzionali e di solidarietà concreta tra le comunità locali
umbre e palestinesi, raccogliendo l’invito a promuovere
un’iniziativa che valorizzi e renda stabile il percorso avviato
con il progetto Land.
Il progetto, che ha coinvolto attivamente numerosi Comuni
umbri e autorità locali palestinesi, ha permesso di rafforzare
la cooperazione nel campo dello sviluppo locale sostenibile,
dell’innovazione e della formazione tecnica.
“Il risultato più importante – ha sottolineato Pasquali in una
nota – è quello di aver costruito fiducia reciproca e
sperimentato strumenti di collaborazione che ora possono
diventare permanenti, anche oltre il progetto. È con questo
spirito farò la mia parte per proseguire, valorizzando l’impegno
di tanti amministratori umbri e palestinesi che credono nel
dialogo e nella cooperazione tra comunità”.
Pasquali ha condiviso le valutazioni del Coordinamento del
Patto Umbria-Palestina, che nella sua recente riunione ha
ribadito la necessità di un impegno unitario per dare piena
attuazione agli impegni assunti durante la missione dei sindaci
palestinesi in Umbria e di avviare una campagna di Patti di
amicizia e collaborazione e veri e propri gemellaggi tra Comuni
umbri e Municipalità della Cisgiordania.
In qualità di capofila istituzionale del progetto di
cooperazione tra Comuni umbri e palestinesi, appena terminato,
Pasquali intende dunque mettersi al servizio di questa nuova
fase, puntando a dare vita già entro dicembre a una prima rete
di Comuni impegnati in rapporti di amicizia e collaborazione con
altrettante Municipalità palestinesi.
“Non si tratta solo di atti simbolici – ha aggiunto Pasquali
– ma di strumenti concreti per costruire scambi tra
associazioni, scuole, cittadini e volontari, sostenendo la
cooperazione decentrata e la solidarietà internazionale. In un
momento così difficile per il popolo palestinese, il nostro
impegno assume un valore ancora più forte: convinti che le
istituzioni locali possono essere ponti di pace e di civiltà”.
Il Coordinamento del Patto Umbria-Palestina aveva
sottolineato che questi patti, pur non comportando procedure
amministrative complesse, rappresentano un passo significativo
per attivare da subito relazioni dirette tra territori,
semplificare la collaborazione logistica e promuovere iniziative
condivise.
“Sono in contatto con molti colleghi sindaci – ha concluso
Pasquali – che stanno già lavorando in questa direzione.
L’Umbria e la Palestina possono camminare insieme su un terreno
fatto di solidarietà e cooperazione: un’amicizia tra comunità
locali, persone e istituzioni che nasce dal basso in segno di
pace solidarietà”.
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Fonte Ansa.it