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Palamara rinviato a giudizio a Perugia per corruzione

(ANSA) – PERUGIA, 23 LUG – Rinviato a giudizio per tutti i
capi d’imputazione che sono stati contestati dalla procura di
Perugia l’ex consigliere del Csm Luca Palamara, accusato di
corruzione per i suoi rapporti con l’imprenditore Fabrizio
Centofanti. La decisione è stata presa dal gup di Perugia.
    Il gup di Perugia ha anche rinviato a giudizio per concorso in
corruzione per un atto d’ufficio Adele Attisani. Considerata
dall’accusa “istigatrice” delle presunte condotte illecite di
Palamara. Il processo a lei e all’ex magistrato comincerà il 15
novembre prossimo davanti al primo collegio del tribunale di
Perugia.
    Il giudice per l’udienza preliminare ha poi accolto la
richiesta di patteggiamento a un anno e sei mesi di reclusione
di Centofanti.
    Palamara è stato indagato quale sostituto procuratore a Roma
ed “esponente di spicco” dell’Associazione nazionale magistrati
e successivamente quale componente del Csm. Per fatti contestati
dal 2013 al febbraio 2018. In particolare è accusato di avere
percepito presunte utilità, per sé e per Attisani, per “l’esercizio delle sue funzioni e poteri”. In particolare –
emerge dal capo d’imputazione – consentendo a Centofanti di “partecipare a incontri pubblici e riservati cui presenziavano
magistrati, consiglieri del Csm e altri personaggi pubblici con
ruoli istituzionali nei quali si pianificavano nomine e
incarichi direttivi”. “Permettendo in tal modo a Centofanti –
sempre in base all’accusa – di accrescere il suo ruolo di ‘lobbista'”.
    Le presunte utilità (il pagamento di viaggi, soggiorni, cene e
lavori vari) – in base alla ricostruzione della Procura di
Perugia – vennero date a Palamara anche per “la disponibilità di
accogliere richieste di Centofanti finalizzate a influenzare o
determinare anche tramite i rapporti con altri consiglieri del
Csm o di altri colleghi, le nomine e gli incarichi da parte del
Consiglio medesimo e le decisioni della sezione disciplinare del
predetto organo”.
    L’indagine è stata condotta dai sostituti Gemma Miliani e
Mario Formisano coordinati dal procuratore Raffaele Cantone.
    (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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