
(ANSA) – PERUGIA, 19 FEB – Iniziative di educazione
alimentare, creazione di menu per determinate patologie e
categorie di pazienti (come, ad esempio, bambini e anziani),
corsi di aggiornamento del personale addetto alla cucina e
certificazione di buona e sana ristorazione. Sono i punti chiave
dell’accordo quadro sottoscritto tra l’azienda ospedaliera di
Perugia e l’Università dei Sapori per potenziare il servizio
mensa e avviare, quindi, un processo di miglioramento e
riorganizzazione della ristorazione interna. Le iniziative
verranno presentate venerdì 18 marzo alla presenza delle
istituzioni.
Il progetto di collaborazione avrà la durata di due anni e vedrà
impegnate l’azienda ospedaliera – che ne riferisce in una sua
nota – e l’Università dei Sapori sugli aspetti della qualità
nutrizionale, dell’organizzazione del servizio (tecniche e
tecnologie per ottimizzare le preparazioni), e dell’educazione
alimentare. Tra le azioni che saranno messe in campo, ci sarà
anche il nuovo allestimento della cucina che punterà al
risparmio energetico, all’ottimizzazione degli spazi di lavoro e
al contenimento dei costi di produzione.
Per il presidente dell’Università dei Sapori, Stefano Lupi, si
tratta di un “accordo di collaborazione che guarda lontano. Si
intende fare ricerca ed innovazione per il miglioramento della
qualità nutrizionale dei pazienti, per ottimizzare tecniche e
tecnologie alimentari a beneficio della nostra comunità di
riferimento”.
Il direttore generale facente funzioni dell’azienda ospedaliera
di Perugia, Giuseppe De Filippis, esprime soddisfazione per
l’accordo stipulato: “L’azienda ospedaliera è da sempre attenta
alla valorizzazione delle peculiarità del territorio ed è qui
che si inserisce la cooperazione con l’Università dei Sapori,
ente formativo umbro di prim’ordine per i professionisti della
ristorazione. Il nostro personale potrà beneficiare di una
formazione a 360 gradi che ci porterà ad un servizio di maggiore
qualità e attenzione al paziente”.
In questi giorni si è anche proceduto all’assunzione a tempo
indeterminato di un cuoco, mediante graduatoria di concorso
pubblico, che sarà subito avviato alla formazione grazie
all’accordo con l’Università dei Sapori. (ANSA).
Fonte Ansa.it