
“Il sovraffollamento in carcere
rischia di impedire un obiettivo che è fissato anche dalla
nostra Carta costituzionale ovvero quello di far sì che per i
detenuti il carcere sia una parentesi della loro vita per farli
poi rientrare in società migliori di prima”: lo ha affermato il
portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi, parlando con
i giornalisti al termine della visita alla casa circondariale di
Perugia-Capanne dove ha incontrato insieme ad altri esponenti
azzurri umbri il direttore, il capo della polizia penitenziaria
e i detenuti.
In merito alla questione sovraffollamento Nevi ha ribadito
che la posizione di Forza Italia è molto chiara visto che “noi
siamo per la certezza della pena e nessuno di noi è a favore di
indulto o amnistia”.
“Dobbiamo però – ha aggiunto – organizzare il sistema carcere
in modo diverso, ma per fare questo non c’è solo un problema
legislativo. Con il decreto Nordio siamo intervenuti ed è stato
il primo governo a farlo, ma purtroppo non lo si è fatto negli
anni precedenti quando c’erano da affrontare problemi
strutturali e oggi ci troviamo ad avere un grosso problema
dovuto a situazioni contingenti”.
“Dobbiamo affrontare quindi – ha sottolineato ancora Nevi –
tutti i problemi come sta facendo questo governo con grande
sensibilità e su questo Forza Italia sta spingendo perché
pensiamo che la civiltà di un Paese si evidenzi anche da come si
trattano i detenuti”.
Il sovraffollamento secondo Nevi “incide anche sulla qualità
del lavoro degli agenti di polizia penitenziaria e di tutto il
personale del carcere”. Pertanto, ha spiegato, “è giusto
interessarsene non solo per i detenuti ma anche per tutti quelli
che vivono e lavorano nel carcere, una vera e propria comunità”.
“Uscendo dal carcere – ha concluso Nevi – ho sentito il
personale molto affaticato e su questo dovremo lavorare perché
ci sono carceri di un tipo e carceri di un altro tipo con
diverse tipologie di detenuti. È necessario quindi fare uno
sforzo in più per venire incontro a situazioni particolari”.
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Fonte Ansa.it