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Loretta D’Aprile eletta segretaria generale della Uil Scuola Umbria

Loretta D’Aprile è stata eletta
segretaria generale della Uil Scuola Umbria per il prossimo
mandato. L’elezione è avvenuta nell’ultimo congresso regionale,
svoltosi presso l’Hotel Giò di Perugia, alla presenza del
segretario generale della Uil Scuola nazionale Giuseppe
D’Aprile, del segretario generale della Uil Umbria Maurizio
Molinari, dei rappresentanti di tutte le categorie. Ha portato
il saluto della Regione l’assessore Fabio Barcaioli.
    “Dobbiamo contrastare una scuola basata sui numeri e non
sulle persone – ha detto la segretaria nella relazione – la
scuola italiana, da più di 20 anni, sta vivendo una lunga
stagione di tagli della spesa raccontati come riforme”. Ampio
spazio al tema del dimensionamento: “Non è una semplice
riorganizzazione logistica, è un taglio strutturale, è una norma
di risparmio che riduce il numero delle autonomie scolastiche e
che ridurrà progressivamente l’organico dei dirigenti
scolastici, dei Dsga, degli assistenti amministrativi e tecnici,
dei collaboratori scolastici e dei docenti. Inoltre, il
carattere fortemente standardizzato dei parametri fissati dalle
norme, segue logiche quantitative senza tenere sufficientemente
conto delle specificità territoriali. In Umbria, ad esempio,
l’applicazione di questi criteri ha comportato il taglio di nove
autonomie scolastiche solo nell’ultimo triennio. In regioni come
la nostra, caratterizzate da aree interne, piccoli centri e
difficoltà di collegamento, la scuola rappresenta spesso uno dei
principali presidi sociali e culturali. L’accorpamento delle
autonomie rischia quindi di produrre effetti negativi non solo
sull’organizzazione scolastica, sui lavoratori della scuola,
sugli studenti, ma anche sulla coesione delle comunità locali e
sull’accesso all’istruzione riducendo le opportunità educative e
i presidi democratici sul territorio”.
    Ricordata poi la battaglia legale e il caso di Città di
Castello, “un dimensionamento di una scuola attualmente senza
sede. Tutto ciò certifica il fallimento di una politica basata
esclusivamente sui numeri e non sulle persone”.
    E sulle persone ricordati i numeri del precariato che è
diventato “emergenza sociale”: 3mila docenti, di cui gran parte
di sostegno e 800 unità di personale Ata. “La nostra battaglia
contro la precarietà – ha continuato, secondo quanto riferisce
il sindacato – non si ferma alla denuncia politica, ma si
sostanzia in un’azione di tutela permanente. Le nostre sedi sono
diventate un punto di riferimento essenziale per migliaia di
colleghi. Difendere la scuola statale significa proteggere il
principale strumento di emancipazione e mobilità sociale
previsto dalla nostra Costituzione. Rivendicare retribuzioni
dignitose e condizioni di lavoro eque, non è un atto di
corporativismo, ma un atto di giustizia verso chi ha il compito
più delicato: formare le generazioni che verranno”.
    Il segretario Molinari ha evidenziato il cambiamento della
confederazione umbra, a livello di consapevolezza e incisività.
    Dall’assessore Barcaioli il ringraziamento alla Uil per il
contributo dato in questo primo anno di amministrazione
regionale: “Anche nella battaglia sul dimensionamento la Uil
c’era”. “Ora siamo impegnati ad un lavoro di ripensamento della
scuola umbra, perché subendo le scelte del governo tutto andrà a
concentrarsi nelle grandi città”.
    Dal segretario generale Uil Scuola D’Aprile l’appello: “Siamo
di fronte ad un tasso di precariato enorme, di oltre 250mila
persone. Dobbiamo impegnarci affinché la scuola sia tolta dal
vincolo di bilancio, come si pensa di togliere le armi. La
scuola non è un costo ma un investimento. Serve una rivoluzione
culturale che possa ridare alla scuola il prestigio sociale
necessario”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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