
“Ancora una volta la Regione
Umbria sceglie la via dell’annuncio, dello slogan, della
narrazione a effetto. Il comunicato del 19 giugno parlava
dell’approvazione delle linee di indirizzo e di governance per
l’attuazione del progetto di vita delle persone con disabilità
come se si fosse compiuto un passo storico, come se tutto fosse
finalmente a posto. In più dichiarava la ricostituzione
dell’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con
disabilità. Ma la verità è molto diversa. A oggi non esiste
alcun atto che confermi la ricostituzione dell’Osservatorio, uno
strumento previsto da una legge regionale e indispensabile per
garantire partecipazione, rappresentanza trasparenza e
monitoraggio”. E’ quanto sottolineano il segretario regionale
Lega Umbria, Riccardo Augusto Marchetti e la responsabile
Dipartimento regionale disabilità della Lega Umbria, Paola
Fioroni.
“Nessuna comunicazione formale è mai arrivata alle
associazioni maggiormente rappresentative – aggiungono, in una
nota della Lega – nessun coinvolgimento reale è stato avviato.
Tutto è rimasto nel mondo della propaganda, delle dichiarazioni
autoreferenziali, degli annunci che nascondono il vuoto”.
“E mentre si continua a parlare di governance e
sperimentazione, la realtà – osservano ancora Marchetti e
Fioroni – è che le persone con disabilità e le loro famiglie non
vedono alcun cambiamento. Anzi, vedono peggiorare la situazione
giorno dopo giorno. Il caso più eclatante è quello delle liste
d’attesa, che nel giro di pochi mesi sono esplose. A settembre
2024 le persone in attesa erano 44.000. A febbraio 2025 sono
diventate 77.000. Oggi, giugno 2025, siamo arrivati alla cifra
record di 87.557 utenti. Una crescita drammatica che certifica
il fallimento delle politiche regionali in materia di sanità e
inclusione. Mentre la giunta Proietti moltiplica gli spot, la
realtà implode. E ormai, dopo le bugie sulle liste, non ci
stupiamo più nemmeno delle forzature comunicative sul tema della
disabilità. Ma proprio perché non ci stupiamo più, non possiamo
nemmeno tacere. E per aggravare il tutto, la Presidente dopo
averlo ignorato per mesi sebbene abbia ricevuto numerosi premi e
lei sia stata invitata inutilmente a prenderne atto, decide di
far suo un fumetto sulla convenzione Onu che lo scorso
Osservatorio ha realizzato con fatica insieme a Villa umbra”.
“Le persone con disabilità non sono un argomento da vetrina.
Sono cittadini, titolari di diritti, e meritano rispetto. Il
progetto di vita – affermno ancora – non è uno slogan da
ripetere in conferenza stampa: è uno strumento previsto dalla
riforma nazionale, che richiede regia, responsabilità e
soprattutto un processo condiviso. Senza ascolto, senza
trasparenza, senza il coinvolgimento reale delle reti sociali e
delle famiglie, ogni passo sarà solo apparenza. Basta recite,
basta strategie da campagna elettorale continua. È tempo di
serietà. È tempo di studio. È tempo di costruire con chi conosce
davvero i bisogni, con chi da anni lavora sul campo e aspetta
una politica all’altezza delle sfide. Se non si è in grado di
rispettare la realtà, almeno si abbia la decenza di non
manipolarla. Chi governa ha il dovere di dire la verità, anche
quando fa male e disattende le promesse elettorali. E noi
continueremo a farlo, con la forza dei fatti, con la
responsabilità di chi non si rassegna all’indifferenza e con la
determinazione di chi crede che la dignità delle persone venga
prima di ogni titolo di giornale”.
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Fonte Ansa.it