
L’arcivescovo Renato
Boccardo è cittadino onorario di Norcia. Il riconoscimento gli è
stato consegnato il 2 novembre a conclusione delle celebrazioni
per la riapertura della Basilica di San Benedetto.
“Divento nursino, cioè entro a far parte di questa comunità,
ed è per me un grande onore” ha detto il presule secondo quanto
riportato sui social della diocesi. “In realtà non mi sono mai
sentito estraneo (il paesaggio mi ricorda le montagne del
Piemonte…) – ha aggiunto -, anche se non sempre qualche
nursino ha accolto e compreso le scelte pastorali della Chiesa
diocesana e del vescovo, talvolta ferocemente criticate. Mi
accosto in punta di piedi ammirando (l’ho imparato in questi
anni) l’attaccamento al territorio, la laboriosità, la fierezza
di appartenere ad una gens antica che ha dato Benedetto
all’Europa e al mondo la tenacia di ricominciare sempre. E con
questa comunità da cui oggi appartengo con un titolo
particolare, mi rallegro della riapertura della Basilica di San
Benedetto e ringrazio ancora una volta tutti coloro che la hanno
resa possibile, in particolare sottolineo il prezioso contributo
di collaborazione e sostegno assicurato della Amministrazione
comunale, quella attuale e quella che la ha preceduta”. “Mi
piace pensare – ha detto ancora mons. Boccardo – che, concedendo
la cittadinanza onoraria al vescovo, oggi porta il mio nome e
domani ne avrà un altro, il Comune abbia voluto riconoscere il
contributo fattivo assicurato in modi diversi dalla Chiesa
diocesana per il bene delle persone e dell’intera società”.
Per il sindaco Giuliano Boccanera “non è un atto formale o
protocollare, ma l’espressione autentica di un legame
consolidatosi nel tempo, specie in una delle pagine più tristi
della nostra recente storia”. “Con discrezione, forza e amore –
ha detto ancora – lei è stato accanto alla nostra gente. Non ci
ha mai lasciati soli; il suo impegno concreto per la
ricostruzione, non solo degli edifici ma specie delle relazioni,
sono stati per noi elementi di speranza e forza. Ha pregato con
noi e per noi, ha lavorato instancabilmente per la rinascita
della nostra città. Lei è uno di noi, è parte della nostra
storia, delle nostre fatiche”.
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Fonte Ansa.it