
“Siamo ai pannicelli caldi”:
Maurizio Landini ha commentato così l’annuncio del
vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri
Antonio Tajani che il Governo valuta una proroga del taglio
delle accise fino a fine giugno. “Siamo di fronte a un problema
più serio” ha aggiunto il segretario della Cgil a margine di
un’iniziativa a Terni. “Qui c’è un tema di fondo – ha sostenuto
Landini – e cioè se non rilanci un investimento serio sulle
fonti rinnovabili tu alla lunga questo tema non lo affronti”.
“Non affrontano poi – ha detto ancora Landini – un nodo di
fondo e cioè che le imprese pubbliche che hanno fatto una
quantità di profitti senza precedenti proprio sulle bollette
pagate continuano a non essere tassate. Quei profitti anziché
essere investiti sono distribuiti agli azionisti e una buona
parte, poiché sono società quotate in borsa, sono soldi che
vanno a finire a fondi stranieri. Quindi c’è un intervento da
fare come in altri parti d’Europa”.
A Terni Landini ha partecipato a un incontro-dibattito
nell’ambito delle iniziative per i 130 anni della Camera del
lavoro. A margine ha parlato anche del decreto primo maggio. “E’
una follia” ha sottolineato. “Si dimostra – ha aggiunto – che
non vogliono cancellare i contratti pirata ma li vogliono
addirittura legittimare ulteriormente. C’è una trattativa aperta
tra Cgil, Cisl, Uil e le associazioni. Quella è materia
sindacale e la dobbiamo discutere noi”.
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Fonte Ansa.it