
C’è “aria di quasi normalità”
nelle strade di Cali il giorno dopo il forte terremoto che ha
colpito la Colombia. Ma anche “tanto movimento per aiutare chi
ne ha bisogno” ha raccontato all’Ansa Giacomo, giovane di
Perugia in viaggio nel centro America. Con alcuni amici alloggia
in un ostello a Libertadores. “Abbiamo avuto molto spavento ma
la nostra struttura è a posto” ha assicurato.
“C’è sta tanta gente per strada che parla di quello accaduto
– ha spiegato Giacomo – ma il problema sta nei paesi colpiti
moltissimo. C’è una forte mobilitazione e nei punti di raccolta
abbiamo lasciato quello che potevamo. Molti stanno andando in
ospedale per donare sangue”.
A Cali è stato istituito il coprifuoco dalle 20 fino alle 6
della mattina successiva. Ma il giovane perugino che sta
viaggiando tra Messico, Guatemala e Colombia, non pensa a un
rientro anticipato in Italia. “Adesso stiamo cercando di
spostarci a Medellín – ha detto – ma penso che le strade siano
bloccate. Poi vogliamo andare a Santa Marta”.
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Fonte Ansa.it