
(ANSA) – PERUGIA, 01 GIU – Fipe Umbria Confcommercio torna a
rivolgersi ufficialmente alla Regione “perché affronti il tema
sagre in modo strutturale”. In una lettera all’assessore allo
Sviluppo economico Michele Fioroni, il presidente dei pubblici
esercizi umbri aderenti a Confcommercio, Romano Cardinali, ha
chiesto un confronto urgente per stabilire per tempo le nuove
regole sulle sagre. “Oggi facciamo un primo passo verso la
normalizzazione che tutti auspichiamo – scrive il presidente
Cardinali – ma la situazione desta ancora molta preoccupazione
tra gli imprenditori del settore ristorazione per i quali, al
netto di chi ha già chiuso, la ripartenza è ancora molto fragile
e incerta. Ad un anno dall’ultimo incontro, sollecitiamo perciò
un intervento della Regione per rimettere in campo anche per il
2021 il provvedimento restrittivo adottato lo scorso anno, che
limitava le sagre a soli quattro giorni con l’applicazione
rigida dei protocolli in vigore per la ristorazione. Ancora più
necessario – incalza il presidente di Fipe Umbria, secondo
quantoriferisce una nota di Confcommercio – l’inizio di un
confronto, più volte promesso, con tutti gli attori coinvolti,
per la revisione completa della normativa regionale del 2015
sulle sagre”. Un intervento deciso in materia sagre, ma non
solo, è stato chiesto anche al presidente del Consiglio
regionale Marco Squarta, ricordando gli impegni assunti con la
deliberazione regionale del 13 aprile scorso – sottoscritta da
tutti i consiglieri regionali, a seguito della manifestazione di
protesta degli imprenditori Fipe Confcommercio di fronte a
Palazzo Cesaroni – che impegnava la Giunta anche a contingentare
il più possibile, pure per il 2021, i giorni di svolgimento
delle sagre. (ANSA).
Fonte Ansa.it