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Da Pnrr quasi 10 mln per Santo Chiodo e ex Mattatoio Spoleto

(ANSA) – PERUGIA, 22 DIC – “Ammontano a 9,75 milioni le
risorse che arriveranno all’Umbria per i progetti di ampliamento
del deposito di Santo Chiodo e la ristrutturazione dell’ex
Mattatoio di Spoleto”: lo annunciano la presidente della Regione
Umbria, Donatella Tesei e l’assessore alla cultura Paola
Agabiti al termine della riunione della Cabina di coordinamento
integrata sulle misure per lo sviluppo economico delle aree
colpite dai terremoti del 2009 e del 2016 previste dal Fondo
nazionale complementare al Pnrr. Incontro cui ha partecipato il
Commissario straordinario a Giovanni Legnini.
    “Il progetto relativo all’ampliamento e miglioramento del
Centro esistente, attraverso la realizzazione di un nuovo
edificio ad esso funzionalmente collegato ed il recupero
dell’ex Mattatoio – hanno evidenziato Tesei ed Agabiti – si
propone come continuazione di una esperienza già realizzata e
rivelatasi unica nel panorama nazionale ed europeo relativamente alla creazione di un deposito temporaneo di ricovero dei beni
culturali mobili in emergenza e per la loro messa in sicurezza e
successivo restauro. L’obiettivo è di incrementare la capacità
ed efficienza della risposta alle emergenze che coinvolgono i
beni culturali. Allo stesso tempo di tratta di una attività che
può dare anche una spinta propulsiva alla creazione di imprese e
allo sviluppo di attività formative e di ricerca. In particolare
il recupero dell’ex mattatoio con la sua rivitalizzazione e
rifunzionalizzazione costituisce un intervento rilevante anche
da un punto di vista urbanistico, trovandosi a ridosso delle
mura medioevali e versando da molti anni in stato di abbandono.
    La realizzazione dell’intero progetto dovrebbe fare di Spoleto
un vero e proprio hub della custodia, recupero, valorizzazione e
promozione dei beni artistici e culturali. Accanto alla
ricostruzione vera e propria, interventi come questo sono
essenziali per la ripresa dell’economia dell’area colpita dal
terremoto e per la tenuta del tessuto sociale di questi
territori. Sono elementi costitutivi – hanno concluso Tesei ed
Agabiti – di quella ripresa e ripartenza su cui siamo, come
Giunta regionale, fortemente impegnati”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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