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Da maggioranza Assemblea soddisfazione per atto su dimensionamento scolastico

I gruppi di maggioranza
dell’Assemblea legislativa (Pd, M5s, Avs, Udpp) esprimono “piena
soddisfazione” per l’approvazione della proposta di risoluzione
promossa dal consigliere Fabrizio Ricci (Avs), che impegna la
Regione “a ribadire la netta contrarietà al dimensionamento
scolastico voluto dal Governo Meloni, l’opposizione al
commissariamento, a rappresentare la posizione regionale davanti
a Governo e Parlamento, a sostenere in ogni sede istituzionale
la revoca del commissariamento e l’aggiornamento dei dati sulla
popolazione scolastica umbra, e a promuovere il confronto con
enti locali, sindacati e comunità scolastiche per azioni
condivise a tutela della scuola pubblica”.
    “Il 13 gennaio il Governo ha commissariato il dimensionamento
scolastico in Umbria insieme a Emilia-Romagna, Toscana e
Sardegna – spiegano i consiglieri -, Regioni diverse per storia
e caratteristiche, ma accomunate dall’essere governate dal
centrosinistra e dall’essere penalizzate senza alcun confronto
istituzionale. Una scelta politica che incide
sull’organizzazione della scuola pubblica e sulla qualità del
servizio educativo nei territori. Con questo dimensionamento
vengono imposti istituti sovradimensionati, spesso con oltre
1.800 studenti, in contesti fragili e montani, con plessi molto
distanti. La frammentazione delle comunità educative compromette
percorsi di apprendimento, progetti come l’indirizzo musicale e
i percorsi Erasmus+.
    Il Ministero ha operato su dati previsionali e non sui numeri
reali forniti dagli Uffici scolastici regionali. L’Umbria è
l’unica regione esclusa dall’aumento degli ottanta dirigenti
previsto dal decreto, penalizzando due volte i territori e
rendendo il sistema meno efficiente. Il Governo richiama il
Pnrr, ma il Pnrr nasce per rafforzare i servizi pubblici, non
per ridurli, soprattutto nei comuni a rischio demografico dove
la scuola è spesso l’ultimo presidio pubblico stabile.
    Difendere oggi le autonomie scolastiche significa proteggere
domani la tenuta sociale, demografica e democratica della
regione. Continueremo a intervenire in tutte le sedi
istituzionali per garantire che il dimensionamento rispetti i
dati reali e le esigenze dei territori, tutelando studenti,
famiglie e personale scolastico”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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