
Si è svolta la prima lezione del
corso di formazione dal titolo “Strumenti operativi di contrasto
alla violenza contro gli operatori sanitari nei pronto
soccorso”, promosso a seguito dell’accordo siglato tra l’azienda
ospedaliera e la questura di Terni.
La prima sessione, tenuta da Marco Colurci, capo di gabinetto
del questore, in accordo con la direzione sanitaria è stata
dedicata al personale del pronto soccorso e area emergenza con
l’obiettivo di fornire strumenti concreti e aggiornati per
prevenire, riconoscere e gestire situazioni di aggressione o
potenziale conflitto, tutelando la sicurezza degli operatori e
la qualità dell’assistenza ai cittadini.
L’iniziativa – spiega l’ospedale ternano – si inserisce in un
quadro normativo nazionale che, negli ultimi anni, ha rafforzato
in modo significativo le tutele per il personale sanitario. In
particolare: la Legge 14 agosto 2020, numero 113, ha introdotto
specifiche misure di prevenzione e contrasto alla violenza nei
confronti degli esercenti le professioni sanitarie e
socio-sanitarie, istituendo anche l’Osservatorio nazionale sulla
sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e
socio-sanitarie; il Decreto-Legge 30 marzo 2023, numero 34,
convertito con modificazioni dalla Legge 26 maggio 2023, numero
56, ha ulteriormente rafforzato le misure di tutela, prevedendo
l’arresto in flagranza anche differita per chi compie atti di
violenza o minaccia nei confronti del personale sanitario e
socio-sanitario; il Codice penale, agli articoli 336 e 337,
disciplina i reati di violenza o minaccia a pubblico ufficiale e
di resistenza a pubblico ufficiale, fattispecie che possono
trovare applicazione nei confronti degli operatori sanitari
nell’esercizio delle loro funzioni.
Il corso affronta aspetti normativi, organizzativi e
operativi, con focus su: gestione del rischio
clinico-relazionale, tecniche di comunicazione e de-escalation,
procedure di segnalazione degli episodi, collaborazione con le
forze dell’ordine e corretto inquadramento giuridico delle
condotte aggressive.
La collaborazione tra l’azienda ospedaliera e la questura di
Terni rappresenta un modello virtuoso di integrazione
istituzionale, volto a rafforzare la prevenzione e a garantire
un presidio di legalità all’interno delle strutture sanitarie,
in particolare nei contesti ad alta intensità come il pronto
soccorso.
L’azienda conferma così il proprio impegno – sottolinea una
sua nota – nella tutela dei professionisti che operano
quotidianamente in prima linea, promuovendo una cultura della
sicurezza e del rispetto, nella consapevolezza che la protezione
degli operatori sanitari è condizione imprescindibile per
assicurare un servizio efficiente e di qualità alla
collettività, in linea con l’impegno della Regione Umbria nel
contrasto alla violenza verso gli operatori sanitari.
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Fonte Ansa.it