
Comune di Assisi e
Caritas diocesana unite per contrastare la povertà, attraverso
azioni congiunte utili a sostenere e potenziare interventi a
favore di persone e famiglie in difficoltà. Questo l’obiettivo
dell’accordo che rinnova fino al 2030 la collaborazione a favore
dell’emporio di solidarietà “7 Ceste”, un servizio innovativo e
integrato per la distribuzione di beni di prima necessità e la
costruzione di percorsi di accompagnamento e promozione
dell’autonomia per uscire dal disagio.
La sottoscrizione del protocollo, avvenuta nella sede
comunale di Santa Maria degli Angeli, è stata anche l’occasione
per un confronto sul tema dei bisogni espressi dal territorio,
presenti il sindaco di Assisi Valter Stoppini, l’assessore al
sociale Francesca Corazzi, la direttrice della Caritas locale,
Anna Rita Cetorelli, il direttore della Fondazione Assisi
Caritas, Timoteo Carpita, e don Maurizio Biagioni.
L’intesa – sottoscritta dal Comune e dalla Diocesi di Assisi,
Nocera Umbra e Gualdo Tadino – stabilisce che l’ente comunale
mette gratuitamente a disposizione della Caritas i locali siti
in via D’Annunzio, a Santa Maria degli Angeli, dove dal 2016 si
trova l’emporio e che le due parti s’impegnano a collaborare per
un monitoraggio costante dell’utenza, al fine di dare risposte
sempre più adeguate ai bisogni. Il servizio è gestito – ricorda
il Comune – da oltre 40 volontari e assiste in media 1.200
l’anno, con un trend in crescita.
“In un quadro generale, in cui povertà e disagio sociale sono
in aumento – hanno evidenziato Stoppini e Corazzi – è massima
l’attenzione dell’Amministrazione comunale e dell’ufficio
Servizi sociali verso persone e famiglie in difficoltà. L’integrazione e la rete sul territorio sono fondamentali per
dare risposte sempre più concrete, mirate ed efficaci ai bisogni
e la Caritas svolge un presidio fondamentale. Oltre a prorogare
l’accordo, abbiamo anche deciso di aumentare il contributo annuo
a sostegno delle attività dell’emporio di solidarietà,
estendendolo a 10mila euro: un modo per rafforzare la
collaborazione ed essere sempre più vicini e attenti ai più
fragili”.
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Fonte Ansa.it