
La Polizia di Stato ha ricordato a
Perugia l’assistente Luca Benincasa in occasione del 24/o
anniversario della morte. Avvenuta mentre era in servizio. Venne
infatti colpito da alcuni colpi d’arma da fuoco esplosi da
malviventi in fuga dopo una rapina in banca. Alla cerimonia ha
partecipato anche l’agente Francesco Benincasa, figlio della
Medaglia d’oro, cha da giugno del 2020 presta servizio alla
questura del capoluogo umbro.
La commemorazione ha avuto inizio presso il raccordo Perugia
– Bettolle dove fu compiuto l’omicidio. Dopo la deposizione di
un omaggio floreale e la benedizione da parte del cappellano
della Polizia di Stato di Perugia, Frate Rosario Gugliotta al
monumento in memoria della Medaglia d’Oro al Valor Civile, la
cerimonia si è spostata presso la chiesa di Santa Maria Assunta
a Collestrada dove è stata celebrata una Messa in suffragio.
Presenti alla cerimonia anche la famiglia Benincasa e il
questore, Dario Sallustio, la sindaca, Vittoria Ferdinandi.
La cerimonia – è detto in un comunicato della Questura – si è
poi spostata presso il cimitero di Collestrada dove è stato
deposto un omaggio floreale sulla tomba ove è sepolto Luca
Benincasa.
Presete anche di una rappresentanza di allievi agenti
dell’istituto per sovrintendenti “Rolando Lanari” di Spoleto.
L’Assistente Benincasa era impegnato nel controllo del traffico
sulla tangenziale perugina quando, alla vista di un taxi che
percorreva la strada a velocità elevata, aveva deciso insieme al
collega di fermare la vettura. Quando però i poliziotti
affiancarono l’auto, da questa partirono circa dieci colpi
d’arma da fuoco che colpirono gli agenti.
L’autista del taxi, incalzato dalle indagini della Squadra
Mobile di Perugia e Roma, si costituì pochi giorni dopo. I
complici vennero arrestati nei giorni successivi. L’Assistente
Luca Benincasa lasciò la moglie e un figlio di appena due anni.
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Fonte Ansa.it