
“La scomparsa di Marcello Ricci
lascia un vuoto profondo non solo nella comunità ternana, ma in
tutta la nostra regione”: così il vicepresidente della Giunta
dell’Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori. “Ricci è
stato un educatore raro, capace di trasformare l’insegnamento in
un esercizio quotidiano di libertà, curiosità e responsabilità
civile” ha aggiunto.
“Con il Progetto Mandela – ha ricordato Bori – ha costruito
uno spazio di crescita per generazioni di ragazze e ragazzi,
offrendo loro strumenti per comprendere il mondo e per
prendersene cura. È stato una voce limpida e coraggiosa a difesa
dei diritti umani, un animatore instancabile di percorsi
culturali che hanno saputo tenere insieme pensiero critico,
creatività e partecipazione. Oggi più che mai, nella scuola e
nel mondo della cultura c’è bisogno di figure come la sua:
capaci di educare alla complessità, di coltivare il dialogo, di
tenere aperti gli spazi democratici in cui le nuove generazioni
possano crescere libere e consapevoli. A nome della Regione,
esprimo profonda gratitudine per il suo impegno e per l’eredità
di valori che ci lascia. Il suo lavoro continuerà a vivere nella
coscienza dei giovani che ha formato e in tutti coloro che hanno
avuto il privilegio di incontrarlo”.
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Fonte Ansa.it