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Bistocchi, il ruolo della stampa è fondamentale

“Il ruolo della stampa, in un
Paese libero, democratico e civile, è fondamentale.
    L’informazione, sia quella avalutativa che quella volta al
commento, è fatta da professionisti, che raccontano e spiegano
la realtà e le sue dinamiche, sviluppando una coscienza critica
e svolgendo una funzione di sorveglianza e tutela nei confronti
della democrazia, di fronte ai potenti di turno.
    Alla luce di questo incontestabile ruolo, portato avanti da
professionisti che non sempre si trovano a lavorare sotto le
necessarie tutele e nelle migliori condizioni, anche
contrattuali, non posso non stigmatizzare i recenti episodi che
non rendono giustizia ai tanti professionisti, anche nella mia
regione, che lavorano con serietà e dedizione”. Lo scrive nella
sua pagina Facebook la presidente dell’Assemblea legislativa
dell’Umbria, Sarah Bistocchi.
    “Il primo caso – prosegue – è quello della frase
irrispettosa, scritta da un parlamentare umbro, di peso e di
esperienza, nei confronti di un giornalista locale. Dire che ‘porta una sfiga mai vista’, in riferimento ad un professionista
dell’informazione, che piaccia o meno cosa egli scrive,
rappresenta una mancanza di rispetto e il segnale di
un’insofferenza intollerabile nei confronti della stampa e di
chi lavora in un settore delicato e tutelato perfino dalla
Costituzione”.
    “Il secondo tema – prosegue Bistocchi – di fronte al quale
non possiamo nasconderci, è che troppo spesso tale insofferenza
arriva anche dalla nostra presidente del Consiglio dei ministri.
    L’ultimo episodio è il fuorionda di Meloni nell’incontro con
Trump, quando al presidente americano conferma il fatto di non
voler mai parlare con la stampa italiana. Conferma, perché i
giornalisti che seguono la politica nazionale, così come i
cittadini, se ne erano già accorti, essendo ormai sparite le
conferenze stampa a favore di monologhi online. Un aspetto più
simile alla propaganda che alla vera informazione. Un aspetto
sbagliato, perché la campagna elettorale è finita, a qualsiasi
livello, almeno per il momento”.
    “Non può non essere stigmatizzato – osserva ancora la
presidente – anche l’atteggiamento di qualche amministrazione
locale, che in Umbria non perde occasione di offendere i
giornalisti in maniera gratuita e aggressiva. Potrebbero essere
episodi trascurabili, se non fosse per il fatto che,
rappresentando le Istituzioni, si rappresentano tutte e tutti”.
    “L’imbarbarimento del confronto è inaccettabile ed è
imperativo categorico ristabilire un clima di confronto pacato e
civile, pur nelle necessarie e legittime differenze. È legittimo
– conclude – che non tutto ciò che si legge possa essere
condiviso, apprezzato, gradito; non è accettabile però attaccare
o dileggiare il mondo della stampa e dell’informazione, perché è
da quel mondo lì che passa una cultura democratica fatta di
ascolto e rispetto”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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