
E’ stata denunciata a piede libero
per lesioni personali colpose la collaboratrice di una piscina
alla periferia di Perugia dove un bambino di cinque anni ha
rischiato di annegare dopo essere finito in acqua. Era stata lei
stessa a dare l’allarme e dagli accertamenti della polizia è
emerso che era in qualche modo coinvolta nella vigilanza alla
bambina.
Agli operatori della questura intervenuti il responsabile
della struttura ha spiegato – riferiscono gli investigatori –
che, poco prima, durante l’attività natatoria libera, una sua
collaboratrice si era resa conto della presenza di un bambino
esanime all’interno della piscina. Il piccolo era quindi stato
subito soccorso e accompagnato dal personale del 118
all’ospedale di Perugia dove è stato ricoverato con riserva di
prognosi.
Gli agenti, a quel punto, hanno preso contatti con la
collaboratrice che è stata poi sentita in questura dove – sempre
in base a quanto viene riferito – ha confermato quanto accaduto.
Sono in corso indagini finalizzate ad accertare eventuali
ulteriori profili di responsabilità e a ricostruire l’esatta
dinamica dei fatti.
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Fonte Ansa.it