
“La medicina territoriale diffusa
è la ricetta per garantire il diritto alla salute al numero più
alto di persone. Per questo occorre ripartire dalle strutture
presenti nelle nostre città, tanto più quelle potenziate come il
Centro di salute di Ellera di Corciano, su cui l’Amministrazione
comunale si è detta disponibile ad investire”: così il
capogruppo regionale del Pd, Cristian Betti, annunciando
un’interrogazione nella quale chiede di conoscere “quali azioni
si intendano attivare nella struttura, nuova e rilanciata e
punto di riferimento nell’area ovest del perugino”.
“Il Centro di salute di Ellera, afferente al distretto del
perugino nell’azienda Usl 1 – osserva Betti in una nota – è un
punto di riferimento e un presidio territoriale fondamentale per
21.600 residenti di Corciano e per le aree limitrofe. Occorre
però invertire la rotta rispetto ad una progressiva riduzione
dei servizi specialistici ambulatoriali, avvenuta con la
soppressione delle prestazioni garantite da figure professionali
come il neurologo, il nutrizionista e il diabetologo e una
drastica riduzione anche del servizio consultoriale, attualmente
attivo solo per due giorni alla settimana. Il Centro di Salute
di Ellera svolge funzioni di medicina riabilitativa, assistenza
infermieristica domiciliare, vaccinazioni e servizi Cup, ma il
numero di prelievi giornalieri è nettamente insufficiente
rispetto alla domanda reale del territorio. Corciano, infatti, è
uno dei comuni più giovani dell’Umbria, con un’età media di 44,8
anni e una significativa incidenza della fascia 0-34 anni. Per
questo crescono le richieste di servizi sanitari di prossimità.
A fronte della strategia di concentrazione dei servizi, avviata
dalla destra finora – conclude Betti -, occorre invertire la
rotta e tornare ad una sanità diffusa, a partire dalla strategia
che detterà il nostro nuovo Piano sociosanitario”.
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Fonte Ansa.it